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Gemma Criscuolo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 
1° MAGGIO A ROSARNO: PER DARE VOCE AI PIU’ DEBOLI

 

30 aprile 2010- “Come Presidente del CIR apprezzo veramente molto che quest’anno la manifestazione della CGIL, CISL e UIL si terrà a Rosarno. E’ una iniziativa dal forte valore simbolico che mette al centro gli stranieri e i rifugiati, i lavoratori più deboli. E non sempre in Europa il movimento sindacale attribuisce a questo tema la giusta importanza”, dichiara Savino Pezzotta presidente del Consiglio Italiano per i Rifugiati.

Il CIR ricorda che nella violenza di stampo razzista scoppiata 4 mesi fa nella Piana di Gioia Tauro circa il 70% di cittadini africani erano richiedenti asilo e rifugiati provenienti dalla Somalia, Eritrea e dall’Africa Occidentale. Non erano affatto “clandestini”, avevano regolari permessi di soggiorno, ma erano privi di accoglienza e di prospettive di lavoro regolare. A causa della crisi e della disoccupazione molti di loro erano stati licenziati da imprese del Nord Italia dove precedentemente avevano lavorato, anche regolarmente. Sono stati costretti ad accettare condizioni di lavoro e di alloggio al di sotto di ogni dignità umana, in situazioni descritte come di vero e proprio schiavismo.

L’iniziativa sindacale non solo darà un forte impulso a combattere finalmente lo sfruttamento estremo della manodopera straniera, ma dovrà anche spianare la strada verso misure di integrazione. Il CIR considera un gesto importante che ad alcune vittime della violenza a Rosarno sia stata concessa la “protezione sociale” prevista dalla normativa sull’immigrazione in favore delle vittime non solo della tratta, ma anche dello schiavismo. Il 1° maggio è l’occasione giusta per ricordare che i diritti dei lavoratori sono uguali per tutti, indipendentemente dalla nazionalità e dalla appartenenza etnica.