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Dichiarazione de Il Cairo: Affrontare le migrazioni nel mondo arabo-africano partendo dai Diritti Umani - Unione Forense e CIR alla Conferenza UNESCO de Il Cairo

10 dicembre 2009 - La Prima Conferenza sulle migrazioni nel mondo arabo-africano, tenutasi a Il Cairo dal 7 al 9 dicembre ha messo la persona umana, indipendentemente della condizione giuridica, al centro del dibattito e della Dichiarazione de Il Cairo. Dai Paesi dell’Unione Europea, come unici rappresentanti della società civile, hanno partecipato Mario Lana, Presidente dell’Unione Forense per i Diritti dell’Uomo, nonché Vice Presidente del CIR, e Christopher Hein, Direttore del CIR, come invitati speciali. 

La Conferenza, organizzata da UNESCO e dal Consiglio Egiziano per i Diritti Umani, presieduta da Boutros Boutros-Ghali, ex Segretario Generale dell’ONU, ha visto la partecipazione di numerose istituzioni nazionali per la difesa dei diritti umani di Paesi africani ed arabi, di organizzazioni internazionali come l’Alto Commissariato dell’ONU per i Diritti Umani, l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM).

 “Siamo molto contenti che questo avvio di un dialogo tra Paesi africani ed arabi sulle migrazioni si sia centrato sulla persona che per costrizione o per scelta  si trova in un paese diverso dal proprio, e dal fatto che la Conferenza  abbia lanciato un  appello ai Governi del mondo arabo-africano al fine di rispettare i diritti umani e la dignità della persona, anche quando i migranti vengono intercettai alle frontiere e messi in centri di detenzione”, ha dichiarato il Presidente dell’Unione Forense per i Diritti dell’Uomo Lana.

“Siamo incoraggiati che dalla Dichiarazione de Il Cairo, come annunciato da Boutros-Ghali, seguirà un concreto Piano di Azione che permetterà di monitorare il rispetto degli obblighi internazionali assunti dagli Stati arabi e africani e di intervenire, da parte delle istituzioni nazionali per i Diritti Umani ogni tal volta che si verificano abusi e violazioni di tali obblighi”.

La partecipazione di due organizzazioni non governative operanti in Italia ha trovato particolare attenzione durante la Conferenza.

Unione Forense e CIR sono state invitate a partecipare, come membri associati, al Forum Permanente del Dialogo Arabo-Africano sulla Democrazia e i Diritti Umani, presieduto da Boutros-Ghali e da Pierre Sane dell’Unesco.

“Adesso tocca all’Unione Europea e agli Stati membri di spostare un poco l’angolatura quando si parla di migranti e rifugiati”, ha dichiarato il Direttore del CIR Christopher Hein. “Considerando che ormai i movimenti migratori, come evidenziato nella Conferenza, si realizzano più sull’asse Sud-Sud che sull’asse Sud-Nord, sarebbe ora che noi in Europa non solo appoggiassimo concretamente i processi in atto nel mondo arabo-africano, ma che dessimo un esempio di politica che consideri  prima di tutto l’aspetto umano ed i diritti nella gestione del fenomeno migratorio, compresa l’accoglienza dei rifugiati” ha continuato Hein.

In un incontro personale tra Lana, Hein e Boutros-Ghali si è concordato di avviare una cooperazione tra il Consiglio Egiziano per i Diritti Umani, il CIR e l’Unione Forense nel campo della promozione dei diritti umani in generale e della protezione di migranti e rifugiati in particolare.

A tal fine sarà siglato un protocollo d’intesa tra le organizzazioni che servirà anche per l’attuazione di progetti.