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Commissione Europea
“Una nuova vita per i rifugiati”
Proposto un
programma per il reinsediamento dei rifugiati nell'UE.
Nel mondo, milioni di
persone hanno lasciato la loro casa a causa della guerra o timori di
persecuzioni. La maggior parte di esse ha chiesto asilo nei paesi in
via di sviluppo confinanti: solo il Pakistan e la Siria ospitano
insieme circa 3 milioni di rifugiati.
Alcuni rifugiati non
possono tornare in patria o sono restii a farlo, perchè saranno
perseguitati. Molti di essi vivono in situazioni di pericolo o hanno
esigenze particolari che non possono essere soddisfatte nel paese
nel quale hanno cercato rifugio. In questi casi la soluzione più
frequente è il reinsediamento, ossia il trasferimento in un altro
paese che concede l'asilo.
Secondo le stime
dell'agenzia dell'ONU per i rifugiati (ACNUR) sono 747 000 i
rifugiati in attesa di trasferimento. Solo 66 000 hanno trovato una
nuova collocazione nel 2008 e di questi appena 4 378 sono stati
accolti nell'UE. Tale cifra è di gran lunga inferiore rispetto agli
altri paesi industrializzati, in particolare USA, Canada e
Australia.
La proposta della
Commissione punta a migliorare la risposta europea al problema e a
ridurre il numero di rifugiati che rischiano la vita per raggiungere
clandestinamente le coste dell'UE.
Attualmente sono solo
10 i paesi dell'Unione che accolgono regolarmente i rifugiati
extra-UE, e la consultazione reciproca e il coordinamento sono
spesso carenti. Il piano prevede la creazione di un programma
volontario per promuovere la cooperazione politica e pratica.
L'obiettivo è
semplificare le procedure di accoglienza e ottimizzarne i costi,
migliorando nel contempo l'impatto umanitario e politico delle
azioni nazionali di reinsediamento. Per incoraggiare la
partecipazione, ogni paese riceverà 4 000 euro per ciascun rifugiato
accolto.
Il programma prevede
anche l'istituzione di un gruppo di esperti per identificare le
categorie di rifugiati che meritano priorità, ad esempio i rifugiati
iracheni in Siria e Giordania o i rifugiati sudanesi in Ciad. Il
nuovo ufficio europeo di sostegno per l'asilo aiuterebbe i paesi
partecipanti a svolgere le azioni comuni, come la selezione dei
beneficiari e le missioni esplorative.
La proposta riguarda
soltanto i rifugiati extra-UE. I paesi aderenti al programma
conserverebbero il diritto di decidere quali e quanti rifugiati
accettare”.
Tratto dal sito-web
della Commissione europea
http://ec.europa.eu/news/justice/090902_it.htm
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