CIR

 Consiglio Italiano per i Rifugiati onlus 

Via del Velabro 5/A
00186 Roma
Tel.06-69200114
Fax.06-69200116

p.iva 04132611007

C.f. 96150030581
cir@cir-onlus.org

Chi siamo Presidente Direzione e Struttura Bilancio Dove siamo COME AIUTARE  CONTATTI Home  

ATTIVITA'

Cosa facciamo

Utenza CIR

Rapporti annuali

 

PROGETTI

Servizi sul territorio

Integrazione

Gruppi vulnerabili

Collaborazioni Internazionali

 

 

I RIFUGIATI

Chi è un rifugiato

Glossario

Quadro statistico

Le storie

 

DIRITTI

La procedura in Italia

Informazioni pratiche

Archivio giuridico

Giurisprudenza

 

 

COMUNICAZIONE

Ufficio Stampa 

Comunicati news

Pubblicazioni

Interviste

Gallerie fotografiche

 

 

FORMAZIONE

Corsi e Master

 

COLLABORA CON NOI

 

LINK

 

Segui il CIR su

 

 

______________

 

Risoluzione consigliata 1024x768

webmaster

Gemma Criscuolo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

La nave Pinar finalmente in  Italia.  Il CIR: che sollievo!

20 aprile 2009- Durante lo scorso fine settimana il CIR è stato in contatto con il Governo italiano,  insistendo per un'immediata soluzione umanitaria al dramma dei 144 rifugiati e migranti a bordo della nave Pinar. La sera di domenica 19 aprile finalmente la notizia che l’Italia ha autorizzato l’attracco della nave. Di fronte all’aggravarsi della situazione a bordo e di un rapporto allarmante da parte di medici volontari che avevano eseguito visite sugli africani da giorni in disperata attesa di una soluzione, è prevalso il buon senso di mettere da parte il contenzioso con Malta e il dibattito sulle responsabilità. Il CIR si è appellato oggi con una lettera al Vice Presidente alla Commissione Europea, Jacques Barrot, affinché l’Unione Europea adotti finalmente un Regolamento per definire le responsabilità per l’ammissione, almeno temporanea, di naufraghi e definisca la nozione del “primo porto sicuro”.

Il CIR chiede, inoltre, una condivisione di responsabilità con gli Stati membri e con l’Unione Europea complessivamente per non caricare il peso soltanto sui paesi esposti sul Mar Mediterraneo.

Resta naturalmente ferma la posizione del CIR di aprire canali per l’ingresso regolare e protetto di rifugiati, richiedenti asilo e migranti e di fornire alle persone alternative al viaggio irregolare che comporta altissimi rischi.

Lettera del CIR al Vice Presidente alla Commissione Europea, Jacques