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Presentazione del progetto “Musei accoglienti” – venerdì 26 gennaio ore 17:00 presso il Museo Sigismondo Castromediano di Lecce

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO “MUSEI ACCOGLIENTI”

Venerdì 26 gennaio – ore 17

Museo Sigismondo Castromediano di Lecce

In un contesto in continua evoluzione, i Musei non posso continuare a essere isole ma devono diventare nodi di un sistema relazionale. Luoghi in cui trovare opere d’arte ma anche luoghi di scoperta, in cui si può studiare in silenzio oppure conversare e confrontarsi, in cui proiettarsi nella contemporaneità attraverso l’antico. Perché questo accada, però, è indispensabile che i musei siano aperti, in sintonia con ciò che li circonda, funzionali a un contesto che è cambiato, in una parola: accoglienti. Ed è proprio sull’accoglienza che si gioca la sfida della Regione Puglia, dalla cultura al turismo, che venerdì 26 gennaio, alle ore 17, nel Museo Sigismondo Castromediano di Lecce , presenterà il progetto “Musei Accoglienti” . Perché la tutela, insieme alla valorizzazione e alla fruizione dei beni, delle attività, e dei valori della cultura, devono tornare a essere al centro degli obiettivi di crescita civile, sociale ed economica dei nostri territori. Perché la cultura, oggi più che mai, rappresenta un’opportunità di speranza in più, un bene comune primario, come l’acqua, come l’aria.

Con “Musei Accoglienti” i Musei civici di Lecce e Brindisi diventano presidi di comunità. Usando le parole del premio Nobel Ivo Andric: “il punto in cui si incrociano la maggior parte delle necessità umane”, ovvero, il crocevia delle esperienze in cui i cittadini, le comunità straniere residenti e i turisti si sentono parte di un unico grande progetto interculturale che sceglie di fare comunità attorno all’arte e alla cultura: attorno al futuro. “Musei accoglienti” inaugura, dunque, un nuovo percorso di partecipazione in cui “il pubblico/i pubblici” diventa/diventano protagonisti di un vero e proprio cambiamento che impone una co-responsabilità di visione sulla tutela, la fruizione e la valorizzazione dell’immenso patrimonio pugliese. E proprio nell’ottica della condivisione, dell’interazione e del rilancio del sistema bibliomuseale il progetto regionale vedrà una prima azione sperimentale destinata ai migranti/rifugiati residenti tra Lecce e Brindisi che, insieme agli operatori culturali dipendenti del Museo Sigismondo Castromediano di Lecce (capofila) e del Museo Ribezzo di Brindisi, e agli studenti dell’Università del Salento, saranno impegnati nella co-progettazione di nuovi percorsi di visita all’interno dei Musei. I partecipanti saranno formati da professionisti del settore, con una metodologia peer to peer , e preparati anche per diventare “mediatori” al patrimonio dei due Musei.

Il progetto, finanziato dalla Regione Puglia – Assessorato all’Industria turistica e culturale attraverso il Teatro Pubblico Pugliese, s’inserisce all’interno della Riforma del Sistema dei Musei e delle Biblioteche delle Province che ha visto il trasferimento alla Regioni delle funzioni in materia di valorizzazione del patrimonio bibliomuseale. “Museo Accoglienti” si avvale, inoltre, di un partenariato di grande rilievo e spessore che include oltre al Teatro Pubblico Pugliese, il CIR – Consiglio Italiani dei Rifugiati, ECCOM – Centro Europeo per l’Organizzazione e il Management Culturale, Swapmuseum. Ma il progetto, che è soprattutto percorso di ricerca, è aperto a nuove collaborazioni che saranno sviluppate nel corso delle attività. Alla presentazione ufficiale in programma venerdì  26 gennaio parteciperanno: Loredana Capone, assessore all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia, Antonio Gabellone, Presidente della Provincia di Lecce, Luigi De Luca, Direttore del Polo Bibliomuseale salentino, Roberto Zaccaria, Presidente del CIR, Maria Piccarreta, Soprintendente per le Province di Lecce, Brindisi e Taranto, Francesca Guida, vicepresidente ECCOM, Elisa Monsellato, Swapmuseum.

Nel corso dell’iniziativa, l’incursione artistica della Compagnia Improvvisart, specializzata in interventi per la valorizzazione dei musei e dei beni culturali storici e ambientali, proverà a rivelare storie, aneddoti e segreti sul Museo Castromediano. Perché ciascun museo ha la sua storia, la sua memoria ma, soprattutto, la sua anima, e bisogna averne cura. Perché i Teatri sono ‘casa nostra’. Per questo qualche piccola istruzione per il 26: calzini caldi e puliti e ciascuno porti con sé un plaid.