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CIR – Concorso Fammi vedere: lunedì 26 novembre premiazione dei corti finalisti

Comunicato stampa

CIR – Concorso Fammi vedere: lunedì 26 novembre premiazione dei corti finalisti

Roma, 22 novembre 2018 – Il concorso per cortometraggi sul diritto d’asilo “Fammi Vedere” promosso dal Consiglio Italiano per i Rifugiati (CIR) è giunto quest’anno alla sua quinta edizione.

Una giuria presieduta da Laura Delli Colli e composta da esponenti del cinema, del giornalismo, della scuola e dei rifugiati con la partecipazione tra gli altri di Teresa Cavina, Loredana Commonara, Marida Lombardo Pijola ha selezionato i quattro finalisti: Buonanotte di Caterina de Mata, Lo Zoo di Francesco Felletti, Enea di Lorenzo Vitrone e Oumar di Federico Betta .

La premiazione dei tre vincitori si terrà lunedì 26 novembre nella splendida cornice offerta dal Circolo della Corte dei Conti a Roma a partire dalle ore 20:30. Saranno presenti alla serata di premiazione Silvia Costa, Monica Guerritore, Claudia Fusani, Laura Delli Colli, Mario Morcone, Livia Turco, Sandra Zampa, Roberto Zaccaria.

Nel corso dell’evento saranno assegnati anche dei premi speciali a Hermes Mangilardo per l’impegno nella diffusione di un messaggio positivo sull’umana convivenza, a Dari Tjupa come testimone del dramma dell’Apolidia e a Paolo Benvenuti per l’impegno con la casa editrice Il Sirente nella diffusione di un messaggio di umanità e speranza.

Verrà inoltre proiettata una selezione di cortometraggi realizzati da Hermes Mangialardo: Una storia invisibile sul tema dell’apolidia e Frontiers, che ha ricevuto una menzione speciale per l’animazione nella selezione Corti d’Argento dei Nastri d’Argento del Cinema nel 2016.

“In un contesto come quello attuale, crediamo sia per noi un obbligo rappresentare la realtà della convivenza e delle migrazioni con linguaggi contemporanei e con uno sguardo di apertura sul mondo. Le immagini giocano infatti un ruolo educativo essenziale – dichiara Roberto Zaccaria, Presidente del CIR – I cortometraggi selezionati quest’anno propongono un racconto scevro da contaminazioni politiche, rappresentando un efficace mezzo di contrasto ai discorsi di incitamento all’odio e al razzismo. Crediamo anche sia di fondamentale importanza l’impegno che personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo investono in prima persona. Voglio ricordare in questa occasione il contributo che Fiorella Mannoia, Neri Marcorè, Luca Barbarossa, Luca Lucini, Giovanni e Sandro Veronesi, Paolo Bonolis, Domenico Procacci, Massimo Wertmuller, Mara Santangelo e Nicola Pietrangeli hanno dato nell’anno trascorso, alle nostre iniziative di sensibilizzazione”.