Alienum phaedrum torquatos nec eu, vis detraxit periculis ex, nihil expetendis in mei. Mei an pericula euripidis, hinc partem.

I cortometraggi vincitori della quinta edizione del concorso Fammi Vedere

Roma, 28 novembre 2018 – Lunedì 26 novembre sono stati premiati i quattro corti vincitori del concorso per cortometraggi sul diritto d’asilo promosso dal Consiglio Italiano per i Rifugiati (CIR) – “Fammi Vedere”, giunto quest’anno alla sua quinta edizione.

Nel corso della serata di premiazione, ospitata dal Circolo della Corte dei Conti a Roma, è stato proclamato vincitore il cortometraggio Buonanotte – Short realizzato da Caterina de Mata. Il corto di animazione racconta di un condominio di periferia dove vivono inquilini di diverse etnie. Di sera, quando tutti i condomini rientrano nelle loro case, il palazzo si illumina e si riempie dei suoni di strumenti musicali di varie parti del mondo. I diversi suoni, sovrapposti l’uno all’altro, creano rumore, rabbia ed inimicizia. È solo quando tutti capiscono che si può suonare insieme, che dal rumore nasce una splendida armonia.

I video Lo Zoo di Francesco Felletti e Enea di Lorenzo Vitrone hanno ricevuto, rispettivamente, il premio come secondo e terzo classificato.

Il cortometraggio secondo classificato Lo Zoo affronta la complessa tematica della narrazione del fenomeno migratorio attraverso i media e lo sguardo dei suoi fruitori.

Il terzo classificato Enea crea un ponte immaginario che collega il dramma dell’eroe epico con il dramma quotidiano di coloro che si ritrovano costretti a lasciare il proprio Paese per la guerra e la barbarie.

Quarto classificato il cortometraggio Oumar di Federico Betta, vede protagonista Oumar Camara, un ragazzo della Guinea intervistato mentre si trovava in un Centro di Prima Accoglienza a Trento.

Durante l’evento sono state conferite delle targhe di riconoscimento al regista Hermes Mangialardo, autore di numerosi corti sul diritto d’asilo, Paolo Benvenuti e Chiarastella Campanelli della Casa Editrice il Sirente per l’impegno nella diffusione di un messaggio di umanità e speranza e Dari Tjupa, come testimone del dramma dell’Apolidia.

Tutti i cortometraggi sono disponibili cliccando qui.