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Roma,
22 luglio 2004
CAP
ANAMUR: VIOLATI I DIRITTI DEI PROFUGHI
Il grave
gesto dell'espulsione dei i profughi della Cap Anamur provoca prima di
tutto grande dolore. Dolore per tutte quelle persone che, dopo le
drammatiche traversie affrontate per cercare una terra sicura, vengono
ricacciate indietro senza alcun senso della pietà, senza alcuna
considerazione della dignità e dei diritti elementari di ogni essere
umano. Ci preoccupa profondamente l'atteggiamento di uno Stato che viola
le proprie regole, perfino quelle stabilite dalla legge Bossi-Fini, che
non rispetta il diritto alla difesa e all'assistenza legale, di uno
Stato che ostacola in modo inquietante l'operato di un organismo delle
Nazioni Unite, degli Enti di tutela, di Parlamentari, della Stampa, di
uno Stato che non ascolta, che non comunica, che rifiuta il dialogo.
Atti di questo tipo danneggiano gravemente l'immagine dell'Italia e
dell'Europa; contraddicono in modo palese tutti i discorsi sui diritti
umani, sulla solidarietà, sulla lotta contro la miseria e la fame.E'
indispensabile che da questo drammatico evento si tragga una duplice
lezione: è urgente che in Italia si discuta e si approvi finalmente una
legge specifica per i rifugiati e i richiedenti asilo migliorando - e
non peggiorando - il testo preparato con larga convergenza dalla
Commissione Affari Costituzionali.E' necessario che i Paesi dell'Unione
Europea promuovano al più presto iniziative comuni per affrontare in
modo più corresponsabile e con un più alto spirito di solidarietà i
problemi dei richiedenti asilo, dei rifugiati e degli immigrati
soprattutto, ma non solo, nell'area mediterranea.Il CIR impegnerà in
questa direzione tutte le sue forze e chiede un nuovo forte impegno alle
forze politiche, sociali e sindacali in Italia e in Europa.
Per
ulteriori informazioni:Ufficio Stampa CIR - tel. 06.69200114 fax
06.69200116 cirstampa@cir-onlus.org
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