|
|

co-finanziato dall’Unione Europea
Fondo Europeo per i
Rifugiati |
|

Ministero dell’Interno
Dipartimento per le libertà Civili e
l'immigrazione
Direzione
Centrale dei Servizi Civili per l’Immigrazione e l’Asilo |
|
|
Progetto:
“L'applicazione dei decreti di recepimento delle direttive europee
sull'accoglienza, sulle qualifiche e sulle procedure: uno studio
integrato”
Il CIR partecipa al
Progetto: “L'applicazione dei decreti di recepimento delle direttive
europee sull'accoglienza, sulle qualifiche e sulle procedure: uno
studio integrato”, presentato dal Dipartimento di Diritto
dell'Economia dell’Università Sapienza di Roma, e finanziato dal
Fondo Europeo per i Rifugiati FER - Annualità 2008 del Ministero
dell’Interno - Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione,
Direzione Centrale dei Servizi Civili per l’Immigrazione e l’Asilo.
Insieme al CIR
collabora alla ricerca anche la Fondazione ISMU, già Fondazione
Cariplo-ISMU, ente scientifico, autonomo e indipendente che promuove
studi, ricerche e iniziative sulla società multietnica e
multiculturale, con particolare riguardo al fenomeno delle
migrazioni internazionali.
Il Progetto ha
l’obiettivo di migliorare l'efficacia del sistema nazionale di
asilo, valutandone la corrispondenza con gli standard comunitari,
introdotti dalla relativa normativa, quanto alla definizione dello
status, alla procedura per il riconoscimento della protezione
internazionale e al sistema di accoglienza.
Il Progetto
prevede un’ attività di ricerca integrata, sia teorica che
applicata. Ciascun partner curerà l’osservazione di una specifica
direttiva: il CIR analizzerà la Direttiva sulle “qualifiche”
(Direttiva 2004/83/CE del Consiglio del 29 aprile 2004, recante
norme minime sull'attribuzione, a cittadini di paesi terzi o
apolidi, della qualifica di rifugiato o di persona altrimenti
bisognosa di protezione internazionale, nonché norme minime sul
contenuto della protezione riconosciuta); l'ISMU analizzerà la
direttiva sull' “accoglienza”
(Direttiva 2003/9/CE che
stabilisce norme minime relative all’accoglienza dei richiedenti
asilo negli Stati membri); il Dipartimento di Diritto dell’Economia
analizzerà la direttiva sulle “procedure” (Direttiva
2005/85/CE del Consiglio del 1° dicembre 2005 recante norme minime
per le procedure applicate negli Stati membri ai fini del
riconoscimento e della revoca dello status di rifugiato).
Un'attività autonoma
di determinazione e indirizzo dei lavori è stata attribuita a un
Comitato scientifico, composto da membri dei tre enti beneficiari,
da rappresentanti dell'UNHCR e da altri studiosi di comprovato
rilievo internazionale.
Il Progetto, avviato
da luglio 2009, dopo la preliminare attività di individuazione di
una comune linea di intervento per impostare lo studio e la ricerca
sul campo (osservazioni, studio di casi, interviste), è nella fase
di esame degli atti di recepimento della normativa comunitaria
(d.lgs. 140/2005- accoglienza;, d.lgs 251/2007 - qualifiche;, d.lgs
25/2008 e 159/2008 -procedure).
Successivamente le
attività verteranno sulla valutazione delle modalità di applicazione
dei decreti, attraverso l’osservazione del percorso seguito dal
richiedente asilo nell’iter burocratico di riconoscimento dello
status. Saranno oggetto di osservazione sul campo le strutture di
accoglienza SPRAR della Lombardia e del Lazio e saranno sottoposte
alcune interviste semistrutturate a funzionari di istituzioni ed
enti territoriali, nonché ad esperti indipendenti.
Una parte
dell’osservazione riguarderà anche le modalità di svolgimento delle
interviste da parte delle Commissioni Territoriali.
Alla fine dello
studio, ciascun partner di Progetto produrrà un rapporto che
conterrà il quadro della situazione normativa nazionale integrato di
raccomandazioni destinate a istituzioni, ONG e organismi operanti
nel settore, al fine di fornire utili spunti di riflessione al
legislatore e migliorare l’applicazione dei decreti nella prassi,
per rendere il sistema stesso più efficace.
L’ultima parte del
lavoro sarà costituita dalla diffusione dei risultati del Progetto.
(a cura di Martina
Socci)
|