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Missione libica in Italia per confrontarsi con il sistema di accoglienza

7 dicembre 2009- Ieri si è conclusa una missione di studio dalla Libia in Italia con lo scopo di conoscere e di confrontarsi con il sistema italiano di accoglienza di richiedenti asilo, rifugiati e immigrati. La delegazione era composta da 7 funzionari del Ministero dell’Interno della Libia, direttori e vice-direttori di centri di detenzione, nonché da funzionari dell’UNHCR-Ufficio Tripoli, dell’ Organizzazione libica per la Pace e l’Assistenza, IOPCR, del Centro Internazionale per lo Sviluppo di Politiche Migratorie- ICMPD e del capo progetto del CIR in Libia.

La delegazione ha avuto, tra il 30 novembre  e il 6 dicembre,  una serie di incontri, visitando Centri di accoglienza a Roma, Venezia, Friuli-Venezia Giulia e Sicilia.

“E la prima volta che una delegazione dalla Libia ha avuto l’opportunità di conoscere la realtà italiana di accoglienza in strutture aperte, con il coinvolgimento degli enti locali e delle associazioni, oltre che la nostra procedura di asilo”, afferma Christopher Hein, Direttore del Consiglio Italiano per i Rifugiati, che ha organizzato la missione di studio con il sostegno del Dipartimento delle Libertà Civili e dell’Immigrazione del Ministero dell’Interno. “L’intenzione non era di presentare un “modello”, considerando le lacune che abbiamo tuttora nella diversità di sistemi e di modalità di gestione dei centri, e più ancora nell’assistenza  per l’integrazione”, continua Hein, “ma di aprire un dialogo con chi in Libia ha la responsabilità concreta per migliaia di rifugiati e migranti, all’interno di una strategia a lungo termine che  vuole contribuire al miglioramento delle condizioni nelle quale vivono queste persone nelle due sponde del Mediterraneo, nel rispetto dei loro diritti e della loro dignità. Per molti membri della delegazione libica è stata la prima volta in cui è stata fatta un’esperienza fuori dal proprio Paese e per conoscere approcci diversi; siamo rimasti sorpresi del livello del loro interesse e della loro disponibilità nel confrontarsi”, ha concluso Hein.

Nel 2010 sono previsti simili missioni libici in Austria e Olanda, nonché dei seminari in Libia di approfondimento.  

Questa missione in Italia è stata organizzata nell’ambito del progetto “A Comprehensive Approach to the Effective Management of Mixed Flows in Libya”- finanziato dalla Commissione Europea-Europe Aid/ External Cooperation Porgrammees- Programme of Cooperation with Third Countries in the Areas of Migration and Asylum -  ha  come capofila  l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati-UNHCR con partner  l’International Centre for Migration Policy Department, l’organizzazione libica International Organization on Peace, Care and Relief- IOPCR e il CIR. Il progetto riguarda un approccio omnicomprensivo alla gestione effettiva dei flussi migratori misti in Libia e prevede una serie di attività destinate a migliorare le condizioni dei rifugiati, richiedenti asilo e immigrati  in Libia e di assistere alla “capacity building” delle istituzioni libiche.