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AUDIZIONI DEL ‘TAVOLO ASILO’ AL PARLAMENTO: “SALAVAGUARDARE IL DIRITTO D’ASILO”

27 giugno 2008- Lo scorso 26 giugno, numerose associazioni del “Tavolo Asilo” (per il CIR ha partecipato  il Direttore Christopher Hein), nonchè l’UNHCR e l’ANCI hanno presentato  alle Commissioni Affari costituzionali di Camera e Senato – nel corso di due audizioni- le loro perplessità nei confronti delle restrizioni previste all’attuale normativa sulla procedura d’asilo.

 Le Camere devono dare un parere sullo Schema di Decreto legislativo approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri.

Partendo dalle esperienze quotidiane con la difficile situazione dei richiedenti asilo, le Associazioni, in modo concordato, hanno innanzitutto insistito per lasciare invariato il principio del ricorso effettivo contro una decisione negativa resa in prima istanza dalle Commissioni territoriali.

Dimostrando che in Italia le statistiche non supportano l’ipotesi di una massiccia strumentalizzazione del diritto d’asilo, l’unica motivazione per la riforma annunciata dal Governo; è stata evidenziata l’assoluta necessità di dare ai richiedenti asilo una seconda opportunità per presentare i motivi della loro fuga e la loro necessità di ottenere protezione internazionale.

Un secondo elemento discusso con i parlamentari ha riguardato le richieste d’asilo presentate dopo un respingimento alla frontiera; secondo il Governo, in tali casi, il richiedente asilo sarebbe subito trattenuto in centri chiusi per la durata della procedura.

Un punto molto importante va sottolineato: durante le audizioni sia l’UNHCR, che l’insieme degli enti e delle associazioni  del “Tavolo Asilo”- oltre al CIR, l’ASGI, il Centro Astalli, la Caritas, la Federazione delle Chiese Evangeliche, l’ARCI, Amnesty International, Save the Children, la Casa dei Diritti Sociali e Medici Senza Frontiere- pur avendo ognuno la propria esperienza, hanno espresso con forza gli stessi concetti e le stesse necessità di garantire protezione ai richiedenti asilo.