CIR

 Consiglio Italiano per i Rifugiati onlus 

Via del Velabro 5/A
00186 Roma
Tel.06-69200114
Fax.06-69200116

p.iva 04132611007

C.f. 96150030581
cir@cir-onlus.org

Chi siamo Presidente Direzione e Struttura Bilancio Dove siamo COME AIUTARE  CONTATTI Home  

ATTIVITA'

Cosa facciamo

Utenza CIR

Rapporti annuali

 

PROGETTI

Servizi sul territorio

Integrazione

Gruppi vulnerabili

Collaborazioni Internazionali

 

 

I RIFUGIATI

Chi è un rifugiato

Glossario

Quadro statistico

Le storie

 

DIRITTI

La procedura in Italia

Informazioni pratiche

Archivio giuridico

Giurisprudenza

 

 

COMUNICAZIONE

Ufficio Stampa 

Comunicati news

Pubblicazioni

Interviste

Gallerie fotografiche

 

 

FORMAZIONE

Corsi e Master

 

COLLABORA CON NOI

 

LINK

 

Segui il CIR su

 

 

______________

 

Risoluzione consigliata 1024x768

webmaster

Gemma Criscuolo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

CIR: aprite subito Lampedusa come centro di transito

english version

11 febbraio 2011- Il CIR chiede al Ministero dell’Interno di aprire subito la struttura già esistente a Lampedusa come centro di puro transito per chi arriva via mare dal nord Africa. Le persone sbarcate hanno spesso bisogno di un primo soccorso e comunque di una breve sosta prima del trasferimento nei centri sulla terraferma. Il CIR chiede, inoltre, che le persone siano informate sul loro diritto di richiedere protezione internazionale all’Italia e l’ammissione alla procedura d’asilo per chi intende fare uso di tale diritto.

“Quella che viene chiamata emergenza umanitaria era perfettamente prevedibile” dichiara Christopher Hein, Direttore del CIR, “già nel mese di gennaio sono arrivate 25 imbarcazioni con 245 persone, ovvero la metà di tutti gli arrivi dalla Tunisia nel 2010, numero che rappresentava già un aumento di quasi il doppio rispetto al 2009. Si sa - continua Hein - che situazioni di improvviso e profondo cambiamento in paesi vicini provocano l’esodo di persone, sia come rifugiati, che come sfollati e migranti, come è successo nel passato nel caso dell’Albania, della Bosnia e del Kosovo”.

In quanto alla condivisione europea delle responsabilità per le persone in arrivo dal nord Africa, il CIR ricorda che esiste dal 2001 la Direttiva comunitaria sulla Protezione Temporanea in caso di afflusso massiccio di sfollati, normativa recepita dall’Italia con un decreto legislativo nel 2003. Esiste anche un fondo comunitario per tali situazioni che l’Italia –se necessario - potrebbe attivare attraverso una semplice richiesta alla Commissione Europea.

“Non sappiamo naturalmente quanti tra i cittadini tunisini arrivati presenteranno richiesta di protezione internazionale” commenta Hein “Questo potrà solo stabilirsi sulla base di valutazioni individuali da parte delle apposite Commissioni Territoriali d’Asilo che dovranno anche tener conto, eventualmente, del fatto che tra le persone arrivate possano esserci coloro che si sono macchiati di crimini durante il regime dell’ex Presidente Ben Ali. L’applicazione delle cosiddette ‘clausole di esclusione’ dal beneficio della protezione è prevista dalla normativa internazionale ed italiana e dovrà essere valutata attentamente caso per caso”.