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CIR: aprite subito
Lampedusa come centro di transito
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11 febbraio 2011- Il
CIR chiede al Ministero dell’Interno di aprire subito la struttura
già esistente a Lampedusa come centro di puro transito per chi
arriva via mare dal nord Africa. Le persone sbarcate hanno spesso
bisogno di un primo soccorso e comunque di una breve sosta prima del
trasferimento nei centri sulla terraferma. Il CIR chiede, inoltre,
che le persone siano informate sul loro diritto di richiedere
protezione internazionale all’Italia e l’ammissione alla procedura
d’asilo per chi intende fare uso di tale diritto.
“Quella che viene
chiamata emergenza umanitaria era perfettamente prevedibile”
dichiara Christopher Hein, Direttore del CIR, “già nel mese di
gennaio sono arrivate 25 imbarcazioni con 245 persone, ovvero la
metà di tutti gli arrivi dalla Tunisia nel 2010, numero che
rappresentava già un aumento di quasi il doppio rispetto al 2009. Si
sa - continua Hein - che situazioni di improvviso e profondo
cambiamento in paesi vicini provocano l’esodo di persone, sia come
rifugiati, che come sfollati e migranti, come è successo nel passato
nel caso dell’Albania, della Bosnia e del Kosovo”.
In quanto alla
condivisione europea delle responsabilità per le persone in arrivo
dal nord Africa, il CIR ricorda che esiste dal 2001 la Direttiva
comunitaria sulla Protezione Temporanea in caso di afflusso
massiccio di sfollati, normativa recepita dall’Italia con un decreto
legislativo nel 2003. Esiste anche un fondo comunitario per tali
situazioni che l’Italia –se necessario - potrebbe attivare
attraverso una semplice richiesta alla Commissione Europea.
“Non sappiamo
naturalmente quanti tra i cittadini tunisini arrivati presenteranno
richiesta di protezione internazionale” commenta Hein “Questo potrà
solo stabilirsi sulla base di valutazioni individuali da parte delle
apposite Commissioni Territoriali d’Asilo che dovranno anche tener
conto, eventualmente, del fatto che tra le persone arrivate possano
esserci coloro che si sono macchiati di crimini durante il regime
dell’ex Presidente Ben Ali. L’applicazione delle cosiddette
‘clausole di esclusione’ dal beneficio della protezione è prevista
dalla normativa internazionale ed italiana e dovrà essere valutata
attentamente caso per caso”.
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