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Campagna Dublino II

 

 

La Campagna è stata lanciata dall'ECRE (European Council on Refugees and Exiles) e da 60 organizzazioni di 30 diversi Paesi, che si occupano della difesa del diritto d'asilo in Europa il 27 giugno 2006.

Il CIR ne è uno dei firmatari. E' stata lanciata quest'anno perchè entro marzo 2006 la Commissione Europea, come fissato dall'art. 28 dello stesso Regolamento Dublino II , avrebbe dovuto rivederne i contenuti e l'applicazione.

Cosa è il Regolamento Dublino II?

Il Regolamento (CE) n.343/2003 del Consiglio del 18 febbraio 2003 (cosiddetto Dublino II) stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l'esame di una domanda di asilo presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di paese terzo. Questo strumento è diretto a risolvere il cosiddetto problema dei rifugiati in orbita, ovvero serve a garantire che ogni richiedente asilo abbia la sua domanda esaminata da uno Stato membro dell'Unione Europea, evitando che questi sia rimbalzato da uno Stato all'altro senza che nessuno accetti di analizzare la sua domanda. 

Al momento, la Commissione non ha ancora provveduto a revisionare il Regolamento. E' stata quindi indirizzata una lettera al Commissario Frattini, sollecitando una pronta revisione che tenesse conto di alcuni punti imprescindibili. Le richieste di questo gruppo di associazioni si sono concentrate su 4 punti, che il CIR ha contribuito ad elaborare e condivide pienamente, che denunciano altrettanti aspetti altamente problematici del regolamento.

Proprio sulle conseguenze dell'applicazione del Regolamento Dublino II, il CIR ha infatti focalizzato l'impegno di raccolta storie e successiva azione advocacy/denuncia del progetto Refugee Stories.

Questi i 4 punti su cui si concentra la Campagna Dublino:

  1. Garantire l'accesso ad una piena ed equa procedura a tutti i richiedenti asilo trasferiti ai sensi del Regolamento Dublino II

  2. Assicurarsi che tutti i richiedenti asilo sotto Regolamento Dublino II ricevano adeguate condizioni di accoglienza e siano detenuti come condizione residuale

     

  3. Garantire in maniera più completa il diritto all'unificazione familiare

     

  4. Escludere la possibilità che i minori non accompagnati siano trasferiti sotto il Regolamento Dublino II, ammettendo solo il caso in cui il trasferimento viene fatto per ricongiungersi con altri membri della famiglia e che sia nell'interesse del minore

 

Inoltre, per il CIR essenziale è l'esclusione esplicita di traferimenti tardivi. Dovrebbe essere quindi fissato un termine temporale massimo entro cui non dovrebbe essere più possibile "sradicare" il richiedente asilo dal luogo scelto (anche se impropriamente) per presentare domanda d'asilo.

Inoltre la norma prevista dall'art. 20, che fissa in maniera molto rigida i tempi entro cui uno Stato deve dare una risposta alla richiesta di accettazione per il trasferimento di un richedente asilo/caso dublino (entro un mese altrimenti scatta il silenzio-assenso), ha spesso creato situazioni in cui disfunzioni burocratiche e amministrative che hanno determinato l'annullamento anche di quei diritti essenziali previsti dallo stesso regolamento.

News:

17 aprile 2008 UNHCR: Stop ai rinvii dei richiedenti asilo in Grecia.

Apprezzamento del CIR

 

7 aprile 2008 Grecia: azione della Commissione Europea

 

3 aprile 2008 Stop ai respingimenti verso la Grecia

 

26 marzo 2008 Regolamento Dublino II. ONG Austriache e Olandesi si appellano contro i trasferimenti verso la Grecia

Dopo le iniziative norvegesi e tedesche, il Consiglio Olandese per i Rifugiati, insieme alla sezione olandese di Amnesty International e Asylkoordination in Austria hanno fatto appello ai loro rispettivi governi per bloccare i trasferimenti di richiedenti asilo verso la Grecia ai sensi del Regolamento Dublino II. Asylkoordination ha chiesto al Ministro dell’Interno ed all’Independent Asylum Senate non solo di sospendere i trasferimenti, ma anche di far uso della cosiddetta “clausola di sovranità” (Articolo 3.2 del Regolamento Dublino) che consente agli Stati di esaminare una richiesta di asilo anche se non è di propria responsabilità, ai sensi dei criteri stabiliti dal Regolamento Dublino.

24 marzo 2008 La Corte Svedese annulla il trasferimento di un richiedente asilo verso la  Grecia

La Corte per le Migrazioni di Malmö ha emesso una sentenza contro il trasferimento di un richiedente asilo iracheno portatore di handicap verso la Grecia ai sensi del Regolamento Dublino, affermando che le autorità greche non assicurano l’accesso ad una procedura giusta per i richiedenti asilo. Il Direttore del Migration Board, Dan Eliasson, ha annunciato che si appellerà contro la sentenza "Noi e le Corti che hanno precedentemente commentato questi argomenti siamo chiaramente d’accordo. Ora ci troviamo di fronte ad un giudizio in contrasto con la prassi stabilita in precedenza. Per evitare incertezze su questo tema, presenteremo un appello nei confronti della Corte per le Migrazioni che garantisca che i giudizi siano conformi a quanto già stabilito”, ha detto Eliasson .

25 febbraio 2008 - NORVEGIA E REGOLAMENTO “DUBLINO II”: SOSPESI I TRASFERIMENTI DEI RICHIEDENTI ASILO IN GRECIA

Il Norwegian Immigration Appeal Board (UNE) ha deciso di sospendere i trasferimenti verso la Grecia dei richiedenti asilo sotto il Regolamento Dublino II. La decisione, annunciata lo scorso 7 febbraio, è stata presa sulla base di informazioni ricevute su “possibile violazione dei diritti dei richiedenti asilo in Grecia”. Nelle scorse settimane due ONG norvegesi – Norwegian Organisation for Asylum Seekers e Norwegian Helsinki Committee - avevano chiesto all’UNE la situazione dei richiedenti asilo in Grecia.  Per il Direttore del CIR Christopher Hein “la decisione della Norvegia risponde esattamente a ciò che diciamo da mesi: la Grecia attualmente non è un paese sicuro per i rifugiati”.

 

8 giugno 2007 Commissione Europea, novità sull'asilo.

 

1 giugno 2007 - Ridisegnare il "Sistema Dublino" - Riunione di esperti europei a Roma

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