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Commissione europea – Comunicato stampa
I
futuri finanziamenti nel settore degli affari interni: più fondi,
maggiore flessibilità, norme più semplici
Bruxelles, 15 novembre 2011
– I recenti avvenimenti, dalla primavera araba agli attentati
terroristici in Norvegia, dimostrano quanto è importante che
l'Unione europea sia in grado di reagire rapidamente ed
efficacemente in situazioni di crisi in rapida evoluzione. Per
questo motivo la Commissione intende aumentare i fondi a
disposizione del settore degli affari interni e migliorare e
semplificare le modalità di gestione dei finanziamenti dell'UE.
Nell'ambito del prossimo quadro finanziario pluriennale (periodo
2014-2020) la Commissione propone, per il settore affari interni,
una dotazione complessiva di 10,7 miliardi di euro, pari ad un
aumento del 40% circa rispetto ai fondi complessivamente stanziati
per il periodo 2007-2013.
L’importo dei finanziamenti disponibili per gestire i flussi
migratori e affrontare le minacce per la sicurezza aumenterà, ma il
numero dei pertinenti strumenti finanziari scenderà da sei a due:
saranno istituiti infatti un nuovo Fondo asilo e migrazione, con una
dotazione totale di 3 869 milioni di euro, e un nuovo Fondo
sicurezza interna, di 4 648 milioni di euro. Norme più semplici,
procedure più snelle e minor burocrazia assicureranno inoltre
risultati operativi più rapidi.
Cecilia Malmström, Commissaria per gli Affari interni, ha
dichiarato: "Con queste proposte stiamo aumentando la capacità
dell'Unione di dare sostegno quando e dove è più necessario. Un
adeguato livello di finanziamento, coniugato con norme più semplici
e flessibili, è essenziale per affrontare le sfide transnazionali
sempre più imponenti che l'Unione ha davanti. Dobbiamo garantire una
risposta più rapida ed efficace dell'UE ad avvenimenti come quelli
cui abbiamo assistito nel Nord Africa nei mesi recenti."
Contesto
I
due nuovi fondi oggetto della proposta formulata dalla Commissione
nella comunicazione odierna permetteranno di finanziare le politiche
in materia di asilo e migrazione, sistemi efficaci di gestione delle
frontiere, la lotta contro la criminalità organizzata, la corruzione
e il terrorismo e molti altri settori.
Il Fondo asilo e migrazione
(con una dotazione globale di 3 869 milioni di euro) si concentrerà
sui flussi migratori e sulla gestione integrata della migrazione e
sosterrà azioni intese ad affrontare tutti gli aspetti della
migrazione, compresi l'asilo, la migrazione legale, l'integrazione e
il rimpatrio dei cittadini di paesi terzi che soggiornano
irregolarmente.
Il Fondo sicurezza interna
sosterrà l'attuazione della
strategia di sicurezza interna (IP/10/1535
e
MEMO/10/598) e un approccio a livello
dell'Unione di cooperazione tra le autorità competenti, anche per
quanto riguarda la gestione delle frontiere esterne dell'Unione
europea. Avrà una dotazione finanziaria complessiva di 4 648 milioni
di euro, che potrà anche essere destinata allo sviluppo di nuovi
sistemi IT, quali il futuro sistema di ingresso/uscita e il
programma per viaggiatori registrati.
Grazie alla nuova struttura di finanziamento le norme di attuazione
dovrebbero risultare più comprensibili a tutti i partner, il che
consentirà di realizzare economie di scala. Inoltre, il meccanismo
di pronto intervento dei due fondi consentirà all'UE di reagire
rapidamente a situazioni di crisi in rapida evoluzione, come i
flussi migratori misti o gli attentati terroristici e informatici. I
due nuovi fondi sostituiranno Il Fondo europeo per l’integrazione
dei cittadini di paesi terzi, il Fondo europeo per i rifugiati, il
Fondo per le frontiere esterne, il Fondo europeo per i rimpatri e i
due programmi specifici "Prevenzione e lotta contro la criminalità"
(ISEC) e "Prevenzione, preparazione e gestione delle conseguenze in
materia di terrorismo e di altri rischi collegati alla sicurezza" (CIPS).
Il trattato di Lisbona, il
programma di Stoccolma e il relativo
piano d’azione hanno definito il campo
d'azione dell'Unione europea in materia di affari interni fino al
2014. Nel finanziare le politiche degli affari interni dopo il 2013
l'UE dovrebbe guardare al di là di questa agenda, focalizzandosi sul
raggiungimento di risultati e di una migliore complementarità dei
bilanci nazionali. All'inizio del prossimo quadro finanziario
pluriennale (2014-2020) la Commissione discuterà con ciascuno Stato
partecipante le modalità per ottimizzare l'uso dei finanziamenti per
gli affari interni e raggiungere gli obiettivi strategici dell’UE in
questo settore. Tale dialogo garantirà una migliore concentrazione
sulle priorità politiche e sui risultati.
Le
proposte legislative saranno ora discusse e negoziate con il
Parlamento europeo e il Consiglio e i due fondi dovrebbero diventare
operativi nel 2014.
Per ulteriori
informazioni
Si veda
MEMO/11/785
Homepage di Cecilia Malmström, Commissaria per gli Affari interni
http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/malmstrom/welcome/default_en.htm
Homepage della DG Affari interni:
http://ec.europa.eu/dgs/home-affairs/index_en.htm
Quadro finanziario pluriennale 2014-2020:
http://europa.eu/press_room/press_packs/multiannual_financial_framework_2014_2020/index_en.htm
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