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FONDO 8 PER MILLE: RIPRISTINIAMOLO PER IL 2009
Il Consiglio
Italiano per i Rifugiati - CIR ha rivolto oggi un appello a tutti i
membri alla Commissione Bilancio della Camera per ripristinare in
maniera vincolante il corretto utilizzo del fondo otto per mille a
diretta gestione statale.
Il CIR ha chiesto
alla Camera di impegnare il governo, attraverso un Ordine del
Giorno, affinché il Fondo Otto per Mille devoluto alla diretta
gestione statale per il 2009, venga utilizzato per gli scopi fissati
dalla legge, innanzitutto per programmi di integrazione per
rifugiati.
Ricordiamo che
quest'anno 16 progetti su questo tema erano stati approvati dai
competenti uffici della Presidenza del Consiglio per un valore
complessivo di circa 11 milioni di euro, ma i fondi sono stati
utilizzati per fini non contemplati nella normativa che regola la
destinazione dell'8 per mille. Da un gettito complessivo di circa 90
milioni, la dotazione del fondo per il 2008 è stata ridotta a solo
3,5 milioni di euro che verranno utilizzati completamente per
calamità naturali azzerando così la parte del fondo prevista per i
rifugiati.
La Commissione
Bilancio della Camera, chiamata ad esprimere un parere su questa
ripartizione, nella seduta del 14 ottobre ha ritenuto che non
sussistessero le condizioni necessarie per esprimersi. Il
Sottosegretario Giuseppe Vegas in tale seduta ha suggerito che il
ripristino dell'utilizzazione dei fondi dell'otto per mille agli
scopi decretati dalla legge, non praticabile per l'anno in corso
perché i fondi sono stati già impiegati diversamente, può essere
prospettato con riferimento al 2009.
Inoltre, il CIR ha
chiesto che il governo sia impegnato affinché per l'anno 2009 non
venga riaperto il termine per la presentazione di nuovi progetti.
Debbono infatti ancora avere la possibilità di accedere ai
finanziamenti quei progetti già selezionati con parere favorevole
dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per l'anno 2008:
progetti non finanziati a causa dell'assoluta mancanza dei fondi per
le voci "assistenza ai rifugiati", " conservazione di beni culturali
" e "fame nel mondo". Tale procedura annullerebbe i costi di un
nuovo processo di valutazione e renderebbe effettivamente
realizzabili progetti già ritenuti meritevoli di finanziamento.
Infine, abbiamo
ribadito la necessità che, in considerazione dell’attuale forte
incremento del numero di rifugiati e persone necessitanti protezione
internazionale, il corretto utilizzo del fondo otto per mille
risulta essenziale.
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