Comunicato
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Varare subito
un decreto flussi con quote adeguate
a far accettare le domande valide
presentate a dicembre 2007.
Mettere sotto
controllo la dinamica migratoria
riformando la legge in vigore e
varando misure puntuali ed efficaci
a combattere l’economia sommersa.
Dotarsi di
strumenti efficaci per il governo
dell’immigrazione: prevedere con il
nuovo Governo un Sottosegretario
presso la Presidenza del Consiglio
per superare le attuali
sovrapposizioni e confusioni di
ruoli e competenze.
Un gruppo di
personalità del mondo sindacale,
politico e culturale hanno lanciato
nei giorni scorsi un appello diretto
all’Esecutivo in carica, ma rivolto
anche al Governo che uscirà dal
voto, per l’emanazione urgente di
un decreto flussi a copertura di
oltre 540 mila domande di assunzione
rimaste escluse dalle quote a
dicembre 2007. L’appello richiama
anche la necessità di guardare in
modo diverso al tema immigrazione,
sottolineando le difficoltà finora
incontrate dalle diverse
legislazioni che si sono susseguite
nel governarne le dinamiche.
E’ urgente –
dicono i firmatari del documento -
dare un segno di discontinuità con
il passato aprendo un dibattito che
riguardi il maggior numero di forze
politiche.
L’appello con
le firme raccolte (circa 400) viene
inviato oggi al Presidente del
Consiglio dei Ministri Romano Prodi,
ai Ministri Giuliano Amato e Paolo
Ferrero ed ai Segretari di tutti i
partiti presenti in Parlamento.
Il
documento rileva come la Bossi- Fini
abbia continuato a rendere
“praticamente impossibile entrare
regolarmente in Italia”. Questo, ed
il fattore di richiamo causato
dall’economia sommersa, hanno
prodotto una forte estensione nel
nostro Paese dell’immigrazione
irregolare.
Il problema, secondo i firmatari
dell’appello, non può essere risolto
con le espulsioni di massa
“moralmente odiose, proibite dalle
normative internazionali, ma anche
materialmente impossibili”. La
soluzione è “riformare la legge,
rendendo possibile e conveniente
l’immigrazione regolare”: una
condizione realizzabile solo con il
concorso della maggioranza delle
forze politiche.
L’urgenza,
però, è anche quella di dare un
permesso di soggiorno agli immigrati
per i quali un datore di lavoro ha
già fatto domanda di assunzione. In
questo senso Cgil, Cisl e Uil – per
mano dei tre segretari generali – a
febbraio scorso hanno richiesto
formalmente al governo di procedere
ad un nuovo decreto. E’ urgente,
secondo i firmatari dell’appello,
che si risponda a questa legittima
richiesta e che lo si faccia ora.