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2 aprile 2008

 

Immigrazione: urgente un segno di discontinuità da parte di tutte le forze politiche

Comunicato Stampa

Varare subito un decreto flussi con quote adeguate a far accettare le domande valide presentate a dicembre 2007.

Mettere sotto controllo la dinamica migratoria riformando la legge in vigore e varando misure puntuali ed efficaci a combattere l’economia sommersa.

Dotarsi di strumenti efficaci per il governo dell’immigrazione: prevedere con il nuovo Governo un Sottosegretario presso la Presidenza del Consiglio per superare le attuali sovrapposizioni e confusioni di ruoli e competenze.

Un gruppo di personalità del mondo sindacale, politico e culturale hanno lanciato nei giorni scorsi un appello diretto all’Esecutivo in carica, ma rivolto anche al Governo che uscirà dal voto,  per l’emanazione urgente di un decreto flussi a copertura di oltre 540 mila domande di assunzione rimaste escluse dalle quote a dicembre 2007. L’appello richiama anche la necessità di guardare in modo diverso al tema immigrazione, sottolineando le difficoltà  finora incontrate dalle diverse legislazioni che si sono susseguite nel governarne le dinamiche.

E’ urgente – dicono i firmatari del documento - dare un segno di discontinuità con il passato aprendo un dibattito che riguardi il maggior numero di forze politiche.

L’appello con le firme raccolte (circa 400) viene inviato oggi al Presidente del Consiglio dei Ministri Romano Prodi, ai Ministri Giuliano Amato e Paolo Ferrero ed ai Segretari di tutti i partiti presenti in Parlamento.

Il documento rileva come la Bossi- Fini abbia continuato a rendere “praticamente impossibile entrare regolarmente in Italia”. Questo, ed il fattore di richiamo causato dall’economia sommersa, hanno prodotto una forte estensione nel nostro Paese dell’immigrazione irregolare.

Il problema, secondo i firmatari dell’appello, non può essere risolto con le espulsioni di massa “moralmente odiose, proibite dalle normative internazionali, ma anche materialmente impossibili”. La soluzione è “riformare la legge, rendendo possibile e conveniente l’immigrazione regolare”: una condizione realizzabile solo con il concorso della maggioranza delle forze politiche.

L’urgenza, però, è anche quella di dare un permesso di soggiorno agli immigrati per i quali un datore di lavoro ha già fatto domanda di assunzione. In questo senso Cgil, Cisl e Uil – per mano dei tre segretari generali – a febbraio scorso hanno richiesto formalmente al governo di procedere ad un nuovo decreto. E’ urgente, secondo i firmatari dell’appello, che si risponda a questa legittima richiesta e che lo si faccia ora.