DIRITTO D’ASILO: IL 21 APRILE ENTRA IN VIGORE LA BOSSI-FINI
Dal 21 aprile sarà applicata, nella parte che riguarda il diritto di
asilo, la legge Bossi-Fini: a quasi 3 anni dall’approvazione della
legge cambierà sostanzialmente la situazione di tutti i cittadini
stranieri che chiedono asilo in Italia.
Il CIR ha da sempre espresso grande perplessità per una normativa
che si propone di contrastare l’abuso del diritto di asilo ma non
protegge i rifugiati. Infatti a partire da maggio i richiedenti
asilo saranno trattenuti nei centri di identificazione per un
periodo massimo di 35 giorni. In questo breve lasso di tempo sarà
deciso, in gran fretta, il loro destino. I ricorsi al giudice non
sospenderanno l’espulsione.
Il CIR ritiene che il trattenimento senza convalida in tali centri
del giudice sia di dubbia costituzionalità.
Ci saranno comunque anche aspetti positivi: tra le novità ci sarà il
decentramento delle istanze decisionali attraverso la costituzione
di 7 commissioni territoriali per il riconoscimento dello status di
rifugiato, alle quali prenderanno parte a pieno titolo anche
rappresentanti dell’UNHCR e degli enti locali, fatto che assicurerà
maggiore garanzie.
"La nuova legge e il suo regolamento - afferma il presidente del CIR
Rino Serri - non sostituisce in alcun modo la necessità che l’Italia
si dia finalmente una legge organica sul diritto di asilo in
attuazione della propria costituzione”.
Proprio su questo tema il CIR organizza la I Conferenza Nazionale
Asilo, che si svolgerà a Roma il 6 e 7 maggio presso il Palazzo
dell’Informazione ADNKronos, in Piazza Mastai 9.