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Malta rifiuta
salvataggio e sbarco dei naufraghi
Il CIR esprime
fortissima preoccupazione per la situazione delle 26 persone
soccorse dal peschereccio spagnolo Monfalcon, che attualmente si
trovano a poche miglia dalla costa maltese. Malta ha l'obbligo
internazionale di autorizzare immediatamente lo sbarco di queste
persone e sarebbe colpevole per ogni vita umana persa. Una eventuale
distribuzione di questi naufraghi in altri Paesi dell'Unione Europea
si può e si deve discutere successivamente. Il comportamento
maltese, un paese da 3 anni membro dell'Unione Europea, e quindi
vincolato in modo particolare da tutte le norme comunitarie, è una
vergogna per tutto il continente.
Il CIR rimane
tuttora allarmato per la sorte di altri 53 cittadini africani
avvistati su un'imbarcazione una settimana fa dalle forze militari
maltesi e da allora scomparsi nel nulla.
La condivisione
degli oneri e la solidarietà necessaria con un piccolo Paese come
Malta è e deve essere affrontata urgentemente in sede comunitaria,
però questo non può in ogni modo essere una scusa per non rispettare
le regole elementari di qualunque società civile che impongono di
salvare in primo luogo le vite dei naufraghi.
D'altra parte, in
una nota odierna ai Ministri dell'Interno e della Difesa il CIR ha
dato il suo apprezzamento per il salvataggio dei 27 cittadini
africani con l'impiego del pattugliatore Orione della Marina
Militare Italiana.
"L'azione della
Marina Italiana in acque libiche ha finalmente messo fine
all'odissea di uomini da giorni aggrappati ad una gabbia per tonni
trainata dalla nave maltese Budafel. I Sudanesi e i cittadini di 5
diverse Paesi dell'Africa occidentale rischiavano la loro vita,
mentre le autorità maltesi e libiche stavano ancora discutendo di
chi fosse la responsabilità del salvataggio.
E' a dir poco
inquietante che in pochi giorni, ad estate non ancora iniziata,
abbiamo assistito nel canale di Sicilia ad una nave scomparsa, a
uomini lasciati in acqua per giorni e a naufraghi sospesi in navi
che non vengono accolti a terra" ha dichiarato Christopher Hein,
Direttore del CIR.
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