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Prima priorità: evacuare profughi
sub-sahariani dalla Libia
CIR e ECRE hanno incontrato la
commissaria EU Malmström
Nella riunione odierna
a Bruxelles con la commissaria europea per gli Affari Interni
Cecilia Malmström, il
segretario generale del Consiglio Europeo per i Rifugiati e gli
Esuli, Bjarte Vandvik, e il direttore del Consiglio Italiano per i
Rifugiati, Christopher Hein, hanno richiesto alla Commissione
Europea di fare un appello affinché gli Stati membri provvedano
urgentemente ad evacuare e ad offrire protezione in territorio
europeo ai circa 4.000 profughi dell'Africa sub-sahariana
intrappolati in Libia, soprattutto eritrei e somali.
La comunità
internazionale sta compiendo molti sforzi per evacuare cittadini
europei, tunisini, egiziani. I rifugiati dall'Africa sub-Sahariana
non possono uscire dalla Libia per tornare nei paesi di origine da
cui sono fuggiti per mettere in salvo le loro vite. Inoltre,
sospettati di essere al soldo dei mercenari pro-Geddafi, sono ad
alto rischio di essere attaccati qualora tentassero di raggiungere
il confine con l'Egitto o la Tunisia.
Malmström ha condiviso
la preoccupazione segnalando che il Consiglio europeo straordinario
convocato per l'11 marzo a Bruxelles potrebbe costituire il forum
per discutere la proposta con gli Stati membri. Effettivamente
alcuni Stati, tra cui l’Italia, hanno già comunicato la loro
disponibilità ad accogliere profughi dalla Libia.
Malmström ha anche
sottolineato che nelle operazioni Frontex nessuno sarà respinto o
ricondotto in Tunisia o in Libia. La commissaria EU ha poi
categoricamente rifiutato di speculare su numeri di eventuali arrivi
in Europa assicurando che, nel contempo, vengano predisposti piani
per fronteggiare i vari scenari possibili.
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