|
Barcone con oltre
200 rifugiati e migranti vicino alle coste siciliane
CIR: “subito
accoglienza in Italia”
26 ottobre 2009- Il
CIR chiede alle autorità italiane di prestare il dovuto soccorso e
dare prima accoglienza agli oltre 200 rifugiati e migranti sul
barcone vicino alle coste siciliane.
“E’ scandaloso che
queste persone siano state lasciate al proprio destino, che vuol
dire rischiare il naufragio, dopo 4 giorni in acque agitate”
dichiara Savino Pezzotta, Presidente del CIR, “perché un’ennesima
volta il braccio di ferro tra l’Italia e Malta mette in pericolo la
vita dei migranti”. Solo il fatto che il barcone è entrato in acque
di competenza SAR dell’Italia ha finalmente sbloccato la situazione.
“La colpevole assenza
di soccorso di Malta fa parte di un insieme di politiche migratorie
sempre più restrittive, tra cui ricordiamo la politica italiana di
respingimento che, invece di risolvere il problema delle migrazioni
irregolari, è soltanto un accanimento terapeutico nei confronti di
migranti più vulnerabili”, continua Pezzotta “E’ da ricordare,
infatti, che sul barcone si trovano molti eritrei che sono fuggiti
da una delle più feroci dittature del mondo. Né l’Italia né la
comunità internazionale fin qui sono intervenute in Eritrea per
eliminare le cause di questo esodo”.
Secondo la normativa
internazionale e le norme nazionali tutte le persone devono essere
ricevute temporaneamente in un centro di accoglienza in Italia, per
poi avviare le necessarie procedure caso per caso. “Chi chiede asilo
deve poter presentare la propria richiesta e vederla esaminata. I
minori e le donne incinte devono essere accolti, i malati e i feriti
curati” aggiunge Christopher Hein, Direttore del CIR.
Per ulteriori
informazioni:
UFFICIO STAMPA CIR -
Valeria Carlini
tel. 06 69200114 int.
216
E-mail:
cirstampa@cir-onlus.org;
carlini@cir-onlus.org
Sito
www.cir-onlus.org
|