27 marzo
2009
ENNESIMA
TRAGEDIA
DELL'ADRIATICO:
UN ALTRO
MIGRANTE
MUORE
NEI
VIAGGI
DELLA
DISPERAZIONE
Presso
il Porto
di
Marghera
su un
traghetto
commerciale
in
arrivo
dalla
Grecia
ieri
pomeriggio
è stato
ritrovato
il corpo
senza
vita di
un
giovane
uomo che
giaceva
all'interno
di un
rimorchio,
agganciato
ad un
Tir,
sotto
una
catasta
di
cartoni.
Le
condizioni
del
corpo e
l'attuale
mancanza
di
evidenze
documentali
non
hanno
permesso
sinora
di
risalire
né alla
nazionalità
né
all'età
di
quello
che
sicuramente
è uno
dei
tanti
migranti
che
cercano
di
arrivare
sulle
nostre
coste
dalla
penisola
ellenica.
Questa
tragedia
ancora
una
volta
riporta
alla
luce il
drammatico
problema
del
trattamento
dei
migranti
e dei
rifugiati
in
Grecia.
Un paese
in cui
non
vengono
garantiti
i loro
diritti
umani
essenziali
e la
percentuale
di
riconoscimento
dello
status
di
rifugiato
si
aggira
intorno
all'1%.
Paese da
cui i
rifugiati,
in gran
parte
afgani e
iracheni,
sono
costretti
a
scappare
per
trovare
protezione
in un
altro
dei
paesi
dell'Unione
Europea.
E'
indecente
che il
diritto
di
protezione
e
accoglienza
non
venga
garantito
in
Grecia e
che per
poter
veder
riconosciuto
il
diritto
alla
libera e
dignitosa
esistenza
centinaia
di
rifugiati
tutti i
mesi
cercano
con i
mezzi
più
disparati
e
pericolosi
di
attraversare
il mare
Adriatico.
E molti,
sicuramente
troppi,
trovano
la morte
in
questo
agghiacciante
viaggio.
Il
Consiglio
Italiano
per i
Rifugiati
è
estremamente
preoccupato
dal
reiterarsi
di una
situazione
che non
sembra
arrivare
a
nessuna
soluzione.
E'
urgente
e
indispensabile
trovare
una
risposta
che, al
di là
del
rispetto
di
regolamenti
comunitari
e
posizioni
politiche,
riesca
efficacemente
a
risolvere
un
problema
che sta
assumendo
connotazioni
e numeri
sempre
più
drammatici.