CIR

 Consiglio Italiano per i Rifugiati onlus 

Via del Velabro 5/A
00186 Roma
Tel.06-69200114
Fax.06-69200116
cir@cir-onlus.org

Chi siamo Presidente Direzione e Struttura Bilancio Dove siamo COME AIUTARE  CONTATTI Home

ATTIVITA'

Cosa facciamo

Utenza CIR

Rapporti annuali

 

PROGETTI

Servizi sul territorio

Integrazione

Gruppi vulnerabili

Collaborazioni Internazionali

 

I RIFUGIATI

Chi è un rifugiato

Glossario

Quadro statistico

Le storie

 

PAESI DI ORIGINE

 

DIRITTI

La procedura in Italia

Informazioni pratiche

Archivio giuridico

 

COMUNICAZIONE

Ufficio Stampa 

Comunicati news

Pubblicazioni

Interviste

 

 

FORMAZIONE

Corsi e Master

 

COLLABORA CON NOI

 

LINK

 

Video CIR su

______________

 

Risoluzione consigliata 1024x768

webmaster

Gemma Criscuolo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

20 GIUGNO 2008: GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO A RISCHIO IL DIRITTO D'ASILO

Domani 20 giugno in occasione della Giornata Mondiale per i Rifugiati - il Consiglio Italiano per i Rifugiati (CIR) - lancia un appello affinché venga salvaguardato il diritto di chiedere e di ottenere asilo e vengano tutelati i diritti umani di tutti i cittadini compresi quelli di cittadinanza diversa da quella italiana.

Nel momento attuale il CIR assieme con tanti altri enti ed associazioni, in Italia ed in Europa, ritiene che ci sia la necessità di ribadire ciò che per molto tempo era apparso ovvio: che i diritti umani non distinguono la cittadinanza della persona o il suo status giuridico, non fanno distinzione tra chi ha un permesso di soggiorno e chi no, non fanno distinzione etnica, religiosa, di età o di genere.

Ieri la maggioranza del Parlamento Europeo ha dato via libera alla direttiva comunitaria sul rimpatrio degli stranieri in situazioni irregolari. La nuova normativa dà licenza agli Stati Membri di applicare la detenzione amministrativa fino a 18 mesi in attesa dell'allontanamento del cittadino straniero inclusi minori non accompagnati. Durante il dibattito è stato spesso citato il caso Italia dove nel "pacchetto sicurezza" si prevede esattamente questo: trattenimento fino ad un anno in centri di identificazione e di espulsione, centri chiusi e vigilati.

Anche i richiedenti asilo, dopo un diniego della protezione internazionale decretato in prima istanza amministrativa  potranno essere colpiti dalla detenzione, nel caso in cui il pacchetto sicurezza entri in vigore come proposto dal Governo. Infatti la cancellazione del diritto al ricorso effettivo fa sì che anche un potenziale rifugiato diventi uno straniero irregolare soggetto all'espulsione.

In occasione del 20 giugno esprimiamo però anche la speranza che ci sia un ripensamento, prima di tutto da parte del Parlamento italiano e che le restrizioni previste al diritto di chiedere asilo non siano avallate ha dichiarato Christopher Hein, Direttore del CIR. Di fronte a migliaia di morti, tra immigrati e rifugiati, che disperatamente cercano di arrivare in Italia e in Europa, la politica dovrebbe invece cercare di aprire canali per un arrivo ed un ingresso regolare e protetto. Ci sembra proprio questo all'ordine del giorno il 20 giugno: non tollerare più che persone costrette a fuggire dai propri Paesi siano costrette un'altra volta a buttarsi letteralmente nel mare solo per raggiungere un porto sicuro, ha aggiunto Hein.