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CIR: revisione del
sistema di accoglienza sì, ma...
7
settembre 2010 - Il CIR richiede da
diverso tempo una revisione del Sistema di Accoglienza innanzitutto
per quanto riguarda rifugiati e richiedenti asilo, questione su cui
si è pronunciato oggi il sindaco di Roma Gianni Alemanno.
Effettivamente dall’entrata in vigore della legge Bossi-Fini del
2002 esistono diverse tipologie di accoglienza i cui costi possono
differire molto gli uni dagli altri. "E' paradossale - dichiara
Christopher Hein, Direttore del CIR - che proprio le strutture di
accoglienza di grandi dimensioni e con un minore livello di servizi
dedicati agli ospiti abbiano un costo per persona ben maggiore
rispetto a centri più piccoli, più facilmente gestibili e con
numerosi interventi mirati all'integrazione".
Alla prima categoria, infatti, appartengono i cosiddetti CARA
(Centri di Accoglienza per Richiedenti Asilo) che, come per esempio
Castelnuovo di Porto nella Provincia di Roma si situano lontani da
qualunque contesto urbano, che, come nel caso di Sant’Anna di
Crotone, hanno un numero di posti che supera le 1000 unità, e che
hanno un costo tra 65 e 75 euro a persona al giorno.
Alla seconda, invece
appartengono i centri SPRAR (Servizio di Protezione per Richiedenti
Asilo e Rifugiati), che hanno un costo medio di 30 euro
persona/giorno.
Si tratta di un
Sistema decentrato con più di 130 piccoli centri gestiti da Comuni e
Province in collaborazione con associazioni e enti di tutela,
sistema coordinato da un Servizio Centrale affidato ad ANCI
(Associazione Nazionale Comuni Italiani).
"Pensiamo - aggiunge
Christopher Hein - che si debba arrivare ad una cabina unica di
regia dell'Accoglienza, sulla base del modello SPRAR, il quale dovrà
essere potenziato e messo in grado di preparare la persona per una
vita autonoma, favorendo programmi di integrazione".
Secondo il CIR un
costo medio di 30/35 euro persona/giorno è oggi adeguato; fermo
restando che il costo è più elevato per l'accoglienza di minori
stranieri non accompagnati e di altri gruppi in condizione di
particolare vulnerabilità.
I
centri a cui fa riferimento Alemanno, invece, il cui costo
persona/giorno è inferiore a 20 euro sono centri in situazione di
grande precarietà, in cui gli ospiti devono uscire la mattina per
far rientro solo la sera, con uno scarso livello di servizi e che,
in alcun modo, potranno costituire il modello di riferimento.
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