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CONSIGLIO DELL’UNIONE
EUROPEA, CONCLUSIONI DELLA PRESIDENZA SU IMMIGRAZIONE E ASILO
Bruxelles, 29-30
ottobre 2009
Immigrazione e asilo
37.
Il Consiglio europeo accoglie con favore i progressi compiuti
nell'attuazione delle misure da esso individuate nella riunione di
giugno 2009 relativamente alla migrazione clandestina nel
Mediterraneo. Rimane essenziale una risposta europea determinata,
ispirata ai principi di
fermezza, solidarietà
e responsabilità condivisa, in linea con il patto europeo
sull’immigrazione e l’asilo e con l'approccio globale dell'UE in
materia di migrazione. Chiede di continuare ad agire in modo
concertato per affrontare questa sfida in modo globale ed evitare il
ripetersi di tragedie in mare.
38.
Il Consiglio europeo prende atto del varo del progetto pilota per la
ridistribuzione, su base
volontaria, dei
beneficiari di protezione internazionale presenti a Malta ed esorta
altri Stati membri a partecipare al progetto. Rileva inoltre buoni
progressi con riguardo all'istituzione dell'Ufficio europeo di
sostegno per l'asilo e chiede che si raggiunga un accordo entro il
2009.
Prende altresì atto
dei lavori in corso per il potenziamento di FRONTEX. Accoglie con
favore l'avvio del dialogo rafforzato con la Turchia in materia di
migrazione e chiede che si adottino rapidamente misure concrete,
soprattutto in materia di riammissione e controllo delle frontiere,
conformemente alle sue conclusioni del giugno 2009.
39.
Una politica migratoria dell'UE di ampio respiro, lungimirante e
globale, conforme al diritto
internazionale, è il
fondamento di azioni sostenibili a medio e lungo termine di gestione
della migrazione. Il programma pluriennale di Stoccolma, che dovrà
essere adottato in dicembre, rispecchierà quest'impostazione.
40.
In tale contesto il Consiglio europeo:
- chiede
ulteriori sforzi per adottare, attuare e valutare gli strumenti per
proseguire la
realizzazione del
sistema europeo comune di asilo, affrontando la questione dei
movimenti secondari
interni, nonché la necessità di solidarietà tangibile ed efficace
con
gli Stati membri che
subiscono una particolare pressione;
-
chiede il potenziamento delle capacità
operative di FRONTEX e la realizzazione di
progressi nel suo
sviluppo e invita la Commissione a presentare proposte a tal fine
all'inizio del 2010.
Il potenziamento potrebbe fondarsi sugli elementi seguenti:
i) messa a punto di
procedure operative comuni chiare, con regole d'ingaggio chiare
per le operazioni
congiunte in mare, badando a tutelare le persone bisognose di
protezione che
viaggiano in flussi misti, in conformità del diritto internazionale;
ii) maggiore
cooperazione operativa tra FRONTEX e paesi d'origine e di transito;
iii) vaglio della
possibilità di noleggio regolare, finanziato da FRONTEX, di voli di
rimpatrio congiunti;
-
invita la Commissione e gli Stati
membri ad accelerare l'attuazione dell'approccio
globale in materia di
migrazione, ponendo l'accento su un'applicazione strategica ed
efficace del medesimo,
compresi i programmi di protezione regionale. In questo
contesto sarà
essenziale assicurare l'effettivo ricorso a tutti gli strumenti
finanziari
pertinenti esistenti;
-
chiede alla presidenza e alla
Commissione di intensificare il dialogo con la Libia sulla
gestione della
migrazione e la risposta all'immigrazione clandestina, cooperazione
in
mare, controllo delle
frontiere e riammissione compresi;
– sottolinea
l'importanza degli accordi di riammissione quale strumento di lotta
all'immigrazione clandestina.
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