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UNHCR: AUMENTANO I RIFUGIATI NEL MONDO PER LA PRIMA VOLTA DAL 2002
L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha
annunciato lo scorso 19 giugno che nel 2006 il numero di rifugiati
nel mondo è aumentato per la prima volta dal 2002, principalmente a
causa della situazione di crisi in Iraq.
Il rapporto ‘2006 Global trends – Tendenze globali 2006’ mostra un
aumento del 14 per cento nel numero di rifugiati di competenza
dell’Agenzia, che hanno quasi raggiunto i 10 milioni, il livello più
alto dal 2002. Allo stesso modo, perlopiù a causa di migliori
sistemi di registrazione e di statistiche più accurate, è cresciuto
anche il numero di persone che rientrano nelle altre categorie di
competenza dell’Agenzia.
In particolare, nel corso del 2006 è quasi raddoppiato, passando da
6,6 a 12,9 milioni, il numero di sfollati interni protetti o
assistiti dall’UNHCR, causa principale del netto aumento nel numero
delle persone di competenza dell’Agenzia dai 21 milioni del 2005 ai
quasi 33 milioni del 2006.
Stando al rapporto dell’UNHCR, l’aumento nel numero di
rifugiati è dovuto
in gran parte alla situazione in Iraq, che, alla fine del 2006,
aveva costretto oltre 1,5 milioni di iracheni a cercare rifugio in
altri paesi, tra cui in particolare Siria e Giordania.
Nel 2006 il gruppo più numeroso di rifugiati sotto la competenza
dell’UNHCR ha continuato ad essere quello degli afgani (2,1
milioni), seguiti da iracheni (1,5 milioni), sudanesi (686mila),
somali (460mila) e dai rifugiati dalla Repubblica democratica del
Congo e dal Burundi (circa 400mila da ciascun paese). Tuttavia, i
primi dati per il 2007 mostrano un aumento nel numero di rifugiati
iracheni, che sarebbero almeno 2,2 milioni nei soli paesi della
regione.
Dai dati dell’UNHCR sono esclusi i circa 4,3 milioni di rifugiati
palestinesi che si trovano in Giordania, Libano, Siria e nei
Territori Palestinesi Occupati, di competenza di un’altra agenzia,
l’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei
rifugiati palestinesi nel Vicino Oriente (UNRWA). La somma del
numero di rifugiati di competenza delle due agenzie dà un totale di
oltre 14 milioni.
Oltre ai rifugiati l’UNHCR si occupa ormai da parecchi anni di
specifici gruppi di
sfollati interni, o IDP (Internally
Displaced People).
Nel 2006 centinaia di migliaia di persone sono state costrette a
fuggire all’interno dei propri paesi a causa della violenza in Iraq,
Libano, Sri Lanka, Timor Est e Sudan. Alla fine dello scorso anno il
numero di sfollati protetti o assistiti dall’UNHCR attraverso il
meccanismo di coordinamento tra agenzie delle Nazioni Unite ha
raggiunto il livello record di quasi 13 milioni, oltre la metà del
numero totale stimato di sfollati nel mondo.
Gli apolidi,
ovvero coloro che non hanno una nazionalità, e quindi nei casi più
estremi si ritrovano ufficialmente a non esistere, sono un altro
gruppo che ha beneficiato dell’approccio più focalizzato da parte
dell’UNHCR, in collaborazione con i paesi d’accoglienza ed i
donatori.
Un’indagine articolata, cominciata nel 2003 e svoltasi negli stati
ospitanti, ha prodotto una visione d’insieme completa per quanto
riguarda la portata e la complessità della questione dell’apolidia.
Nel 2006 il numero totale di persone identificate come apolidi è
così quasi raddoppiato, raggiungendo i 5,8 milioni. Questo aumento
non riflette nuovi casi di apolidia ma è, piuttosto, conseguenza
dell’utilizzo di migliori dati.
Il rapporto completo ‘2006 Global Trends – a statistical overview of
refugees, asylum seekers, internally displaced and stateless
persons’ è disponibile – in inglese – sul sito: www.unhcr.org
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