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DICHIARAZIONI DEL COMITATO SCHENGEN: STUPORE DEL  CONSIGLIO ITALIANO PER I RIFUGIATI

 

Il Consiglio Italiano per i Rifugiati (CIR)  è sorpreso che la delegazione del Comitato Parlamentate Schengen nella sua missione in Libia non abbia cercato né un incontro con l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) né con il CIR, unico ente non governativo internazionale presente in Libia e nei centri di detenzione.

 

Con stupore il CIR ha preso atto delle odierne dichiarazioni del Presidente della Commissione Margherita Boniver e anche del Vicepresidente Ivano Strizzolo. Al CIR, che spesso fa visita insieme con il suo partner libico IOPCR nel centro di Twisha, risulta che lì vengano trattenuti in questi giorni almeno 800 immigrati e rifugiati e non “un centinaio”. Risulta anche che le condizioni molto precarie nel centro di Twisha vengano ultimamente aggravate da una presenza così massiccia di persone che si trovano lì senza limite di tempo e prospettive per il futuro.

 

“Constatiamo che ci sono stati alcuni miglioramenti nelle condizioni di immigrati e rifugiati in Libia negli ultimi tempi, e consideriamo il fatto che delle organizzazioni come la nostra possano entrare nella maggior parte dei centri di detenzione e possano procedere ad uno screening individuale delle persone come un sostanziale passo in avanti” dichiara Christopher Hein Direttore del CIR “Ma dobbiamo notare che con la missione parlamentare si è persa una preziosa opportunità di accertare veramente le reali condizioni delle persone e di impostare programmi bilaterali che possano realmente incidere sulle condizioni di vita dei migranti nel pieno rispetto dei loro diritti ”