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Direttiva qualifiche: la Commissione si rallegra dell'accordo raggiunto dal Parlamento Europeo



 

7 novembre 2011 –Riportiamo nota della Commissione Europea: lo scorso 27 ottobre “il Parlamento europeo ha approvato la proposta di modifica della direttiva qualifiche presentata dalla Commissione, destinata a rafforzare i diritti dei rifugiati e dei beneficiari di protezione sussidiaria nell'Unione europea. La direttiva garantisce diritti uniformi per quanto riguarda l'assistenza sanitaria e l'accesso al mercato del lavoro”.

 

"Si tratta di una tappa fondamentale verso la realizzazione di un ambizioso obiettivo: fare approvare tutte le proposte della Commissione in materia di asilo entro l'anno prossimo, come richiesto dal Consiglio europeo nel programma di Stoccolma. L'accordo invia inoltre un forte segnale politico in occasione del sessantesimo anniversario della Convenzione delle Nazioni Unite relativa allo status dei rifugiati. Gli avvenimenti in corso in paesi vicini all'Europa mostrano la necessità di disporre di procedure sicure, trasparenti ed efficaci per coloro che si rivolgono a noi in cerca di protezione", ha affermato Cecilia Malmström, commissaria per gli Affari interni.

Il voto espresso oggi rende possibile un accordo in prima lettura con il Consiglio, che deve ora adottare formalmente la direttiva modificata: l'adozione avrà luogo nel corso delle prossime settimane.

 

Contesto

Nell'ottobre 2009 la Commissione ha presentato una proposta di rifusione della direttiva sulla qualifica e sullo status delle persone bisognose di protezione internazionale (IP/09/1552).

La proposta si prefigge di chiarire alcuni importanti concetti, quali "soggetti che offrono protezione", "protezione all'interno del paese d'origine" o "appartenenza ad un determinato gruppo sociale", per consentire alle autorità nazionali di applicare i criteri in modo più fermo e di identificare più rapidamente le persone bisognose di protezione. Inoltre, la Commissione ha proposto di ravvicinare i diritti concessi ai rifugiati e ai beneficiari di protezione sussidiaria, in particolare per quanto riguarda la durata dei permessi di soggiorno e l'accesso all'assistenza sociale, all'assistenza sanitaria e al mercato del lavoro. Questo comporterà anche una riduzione dei costi e degli oneri amministrativi richiesti dalla gestione di status di protezione diversi.

Nel giugno 2011, in seguito a negoziati tra il Parlamento europeo e il Consiglio, è stato raggiunto un accordo su un testo di compromesso equilibrato. Oggi il Parlamento ha approvato questo testo, che comprende alcuni elementi fondamentali:

  • il chiarimento di vari concetti, per tenere conto della giurisprudenza consolidata della Corte di giustizia dell'Unione europea e della Corte europea dei diritti dell'uomo;

  • l'impegno a tenere conto dell'interesse superiore del minore e delle considerazioni di genere nella valutazione delle domande di asilo e nell'applicazione delle norme sul contenuto della protezione internazionale;

  • il ravvicinamento dei diritti concessi ai rifugiati e ai beneficiari di protezione sussidiaria per quanto riguarda l'accesso all'occupazione e all'assistenza sanitaria;

  • l'estensione a due anni del periodo di validità del permesso di soggiorno rilasciato a un beneficiario di protezione sussidiaria in occasione del rinnovo del permesso di soggiorno iniziale, in seguito alla concessione dello status.

Queste modifiche aggiuntive miglioreranno ulteriormente la qualità dei processi decisionali in materia di asilo, garantiranno il rispetto dei diritti umani e faciliteranno l'integrazione dei beneficiari di protezione nelle società che li accolgono.

http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/malmstrom/welcome/default_en.htm

Homepage della DG Affari interni:

http://ec.europa.eu/dgs/home-affairs/index_en.htm



 

in allegato: