|
Nel dicembre
1990: l’ex Presidente delle ACLI e
senatore Domenico Rosati viene nominato nuovo Presidente del CIR,
dopo la rinuncia del prof. Scoppola per motivi di incompatibilità
con i suoi impegni politici.
Negli anni sotto la
sua presidenza, oltre alle sue regolari attività a favore dei
richiedenti asilo e dei rifugiati, il CIR: affronta la prima grande
emergenza, con l’arrivo di 27mila rifugiati albanesi in Puglia
(marzo 1991); tra il 1992 e il 1996 il CIR è impegnato per la
protezione e assistenza di decine di migliaia di rifugiati della ex
Jugoslavia e partecipa al Coordinamento istituito presso il
Dipartimento degli Affari Sociali della Presidenza del Consiglio per
gli aiuti nei Balcani e l’assistenza agli sfollati jugoslavi. Inizia
anche i primi progetti in collaborazione con gli enti locali, tra
cui la Provincia di Roma, il Comune di Venezia, la regione
Lombardia; viene attivato (nel 1993) all’aeroporto di Fiumicino uno
sportello di fuori della sala transito.
Per quanto concerne la
vita associativa, nel marzo 1992 si svolge la I Assemblea dei membri
del CIR e si procede alla nomina dei componenti del Comitato
Direttivo e nel 1995 il CIR viene riconosciuto ente morale dal
Ministero dell’Interno.
NOTA
BIOGRAFICA-
Domenico Rosati (1929) è tra i protagonisti dell'azione politica
dell'area cattolica di ispirazione democratica e sociale. Per molti
anni presidente delle Acli, dal 1976 al 1986; ha fatto parte del
Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro. È stato per una
legislatura (1987-1992), senatore della Repubblica. È impegnato nel
volontariato e nelle organizzazioni per la pace. Collabora a riviste
e quotidiani. Ha scritto tra l'altro: L'incudine e la croce. La
fabbrica della speranza (1995). Da:
www.sellerio.it
Domenico Rosati è uno dei soci dell’Assemblea del CIR ed è Direttore
responsabile del mensile “CIRNotizie”.
|