Nel 2009 in Italia drastica riduzione
delle domande d’asilo:grave
preoccupazione del CIR
12 marzo 2010- “La drastica
riduzione delle numero dei richiedenti asilo potrebbe essere una
notizia positiva, se fossero venute meno le cause degli esodi dei
rifugiati. O anche se ci fosse stato un netto miglioramento delle
condizioni in Paesi di transito come la Libia. Purtroppo non è cosi”
dichiara Christopher Hein, Direttore del CIR.
“La violenza
generale, le persecuzioni, i conflitti armati non sono cessati in
nessuno dei principali Paesi di provenienza dei rifugiati che
arrivano in Italia: Somalia, Eritrea, Afghanistan, Iraq. E infatti
il dato italiano del 2009 non è in linea con quello di altri stati
europei, come la Germania e la Francia, che hanno visto un netto
aumento delle richieste di protezione. Quindi la spiegazione del
quasi dimezzamento delle domande d’asilo presentate in Italia nel
2009
rispetto all’anno precedente, è da cercarsi nella politica dei
respingimenti che impedisce ai rifugiati l’accesso al territorio e
alla protezione.
“Dobbiamo ricordare infatti che
circa il 50% dei richiedenti asilo in Italia ottiene una forma di
protezione. I respingimenti in alto mare verso la Libia iniziati il
7 maggio scorso e contemporaneamente la nuova politica libica,forte
dell’amicizia con l’Italia, di impedire le partenze dei barconi,
hanno fatto sì che negli ultimi 10 mesi i rifugiati non arrivino più
nel nostro Paese, o quasi. Con questi dati alla mano più che mai il
CIR insiste affinché
siano create possibilità per i rifugiati di arrivare in modo legale
e protetto in Italia e in Europa. E comunque non deve continuare una
violazione delle norme internazionali che esplicitamente vietano il
respingimento verso Paesi dove la vita e la libertà delle persone
non viene garantita” conclude il Direttore del CIR Christopher Hein.
In allegato
i dati del Ministero dell’Interno (tratti dal sito