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CIR: apprezzamento
per l’evacuazione di 58 eritrei da Tripoli
9 marzo 2011 - 58
rifugiati eritrei sono arrivati a Crotone ieri sera da Tripoli con
un aereo dell’aeronautica militare italiana e sono stati ospitati
nel Centro di Sant’Anna per richiedenti asilo.
Il gruppo è costituito
da 18 nuclei familiari: 18 donne, 26 minori (tra cui molti neonati e
il più grande di soli 11 anni) e 14 uomini. “Apprezziamo il fatto
che l’Italia sia stato il primo paese europeo a trasferire un gruppo
di rifugiati che erano intrappolati a Tripoli da settimane e
ringraziamo tutti gli attori impegnati in questa operazione, tra cui
il Vescovato cattolico di Tripoli, l’ambasciata italiana,
l’aeronautica e i Ministeri degli Esteri e dell’Interno - dichiara
Christopher Hein, Direttore del CIR.
Anche se per il
momento riguarda un gruppo relativamente ristretto di rifugiati, il
CIR considera l’operazione un importante gesto umanitario nei
confronti di persone che non possono essere rimpatriate, che
vivevano in Libia nella paura di subire attacchi e che non potevano
neppure raggiungere il confine con la Tunisia.
Il Consiglio Italiano
per i Rifugiati aveva lanciato un appello all’Italia e all’Europa il
giorno 28 febbraio per procedere urgentemente all’evacuazione
umanitaria di circa 2.000 rifugiati somali ed eritrei dalla Libia e
si augura che il Consiglio Europeo straordinario del prossimo 11
marzo a Bruxelles possa essere l’occasione perché altri Stati
europei aprano le proprie porte.
Il CIR appoggia la
conferenza stampa prevista per giovedì 10 marzo alle ore 11.00
presso la sede della rappresentanza del Parlamento Europeo a Roma,
in Via IV Novembre 149, lanciata dalle comunità eritrea e somala
sulla situazione attuale dei rifugiati del corno d’Africa in Libia e
nella quale ci saranno testimonianze di familiari di profughi
intrappolati in Libia.
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