INTERPELLANZA UDC (1° FIRMATARIO
PEZZOTTA): ITALIA CHIEDA INCHIESTA SU TRAFFICO DI PROFUGHI
21 dicembre 2011- Riportiamo nota
dell’agenzia AGENPARL: Traffico di profughi fuggiti dal Corno
d’Africa o dall’Africa Sub-sahariana: l’Italia chieda di coinvolgere
l’Interpol e di aprire un’inchiesta per risalire alla catena del
fenomeno. Lo chiede al Ministro degli Affari Esteri, Giulio Terzi, e
al Ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, un’interpellanza
dell’Udc, primo firmatario Savino Pezzotta.
“I profughi - spiegano i deputati -
partono dai grandi campi di raccolta allestiti in Etiopia (che
ospitano soprattutto eritrei) o nel Sudan (ancora eritrei, somali ed
etiopi), dove sono arrivati dopo aver corso rischi pesantissimi e
dove speravano che, riconosciuta a livello internazionale la loro
condizione di rifugiati e perseguitati, potessero essere accolti in
Europa entro un periodo di tempo ragionevole; a causa della lentezza
e dalla sostanziale chiusura di quasi tutti i Governi occidentali
questi profughi, nel tentativo di giungere in Europa risalendo il
Sudan e l'Egitto per puntare poi verso il confine israeliano nel
Sinai (Tunisia e soprattutto Libia e il Mediterraneo non erano vie
praticabili con le rivolte esplose dall'inizio dell'anno), cadono
nella rete di organizzazioni clandestine o singole guide che offrono
il «passaggio» fino al confine israeliano per un compenso che va da
mille a duemila euro, ma che spesso si rivelano emissari delle bande
di predoni beduini che gestiscono il traffico di schiavi”. L’Udc
chiede anche di “sensibilizzare il Governo egiziano affinché
consenta l'accesso nelle sue carceri alle organizzazioni umanitarie
internazionali che si occupano dei profughi, per verificare la loro
condizione di richiedenti asilo politico o di rifugiati” e di
“modificare in Italia la politica dell'accoglienza, sulla base del
sistema in vigore in Svezia”.
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