Con un reportage di
20 foto in bianco e nero di
Francesca Mancini
Per richiedere il libro telefona
al CIR 06/69200114 o scrivi a domeneghetti@cir-onlus.org
Nel 1990 si emana
in Italia la prima legge sugli stranieri e sui rifugiati, la “Legge
Martelli”, ed è l’anno in cui nasce il Consiglio Italiano per i
Rifugiati, proprio a ridosso della caduta del Muro di Berlino,
evento che segna l’inizio di una riorganizzazione geopolitica e di
nuovi esodi.
Parte da queste
ricorrenze una riflessione a più voci sul diritto d’asilo e
sull’accoglienza dei rifugiati, in un momento tragicamente
segnato dai respingimentiverso la Libia di cittadini
stranieri, molti dei quali in fuga da guerre epersecuzioni.
Accanto a una cronistoria degli arrivi e dell’accoglienza dei
principali gruppi di rifugiati in Italia – albanesi, somali,
bosniaci, kosovari, curdi, eritrei, iracheni e afgani, scorre la
rassegna delle risposte politiche, legislative e operative date nel
tempo alle varie emergenze.
Una ricostruzione
che è anche l’occasione per una riflessione sul concetto di diritto
d’asilo, dal punto di
vista filosofico, etico, costituzionale, sociologicoe
politico, e sull’evoluzione del parallelo concetto di rifugiato,
in seno alpiù ampio contesto dell’Unione Europea e in
considerazione di nuove emergenzecome quelle ambientali.
Attraverso la
riproduzione di documenti, interviste, foto, vignette, articoli di
giornale, e saggi a più mani, scorrono in queste pagine
vent’annidella nostra storia recente e di attività di un
osservatorioprivilegiato del sistema asilo in Italia.
SINOSSI DEL LIBRO
“Rifugiati- Vent'anni di storia del diritto d'asilo in Italia”
La condizione dei rifugiati e dei richiedenti asilo nel nostro paese
è in questo momento quanto mai al centro del dibattito pubblico:
quando si parla di respingimenti, per esempio, ci chiediamo quali
sono le motivazioni che ogni anno spingono migliaia di persone ad
abbandonare i loro paesi d’origine, la famiglia, gli affetti per
affrontare un viaggio in cui mettono a repentaglio la loro stessa
vita? E una volta arrivati in qualche modo nel nostro paese, cosa li
aspetta in termini di diritti, opportunità e tutele? Per comprendere
quanto sta accadendo oggi in Italia, e più in generale nell’Unione
europea, e quali sono le possibili risposte politiche alla questione
rifugiati, non si può non risalire ai primi anni novanta, quando
viene emanata la prima legge in materia, la legge Martelli, e nasce
il Consiglio italiano per i rifugiati. Prima di allora il nostro non
era un paese d’asilo. Accanto a una cronistoria degli arrivi e
dell’accoglienza dei principali gruppi di rifugiati in Italia –
albanesi, somali, bosniaci, kosovari, curdi, eritrei, iracheni e
afghani –, fatta attraverso le testimonianze dei protagonisti, il
volume ripercorre le più importanti iniziative promosse da parte dei
governi e della società civile, anche se sempre in risposta a
situazioni e casi di emergenza. Quello che tuttora manca in Italia è
un approccio organico al tema del diritto d’asilo, che consenta di
affrontare alla radice i problemi di integrazione attraverso una
ridefinizione della figura stessa del rifugiato, un’azione sinergica
con i paesi di provenienza e uno sforzo più deciso per far sì che le
varie istituzioni e organizzazioni siano messe in condizione di
convergere senza intralci burocratici e incertezze verso l’obiettivo
comune dell’accoglienza.
L'AUTORE- Christopher HEIN
Christopher Hein è il
fondatore del Consiglio italiano per i rifugiati (Cir) e ne è
direttore dal 1990. È stato funzionario dell’Unhcr fino al 1989; dal
1994 al 2003 è stato membro del comitato esecutivo del Consiglio
europeo per i rifugiati e gli esuli (Ecre) e nel 2003 ne è stato
presidente. Insegna in varie università in Italia e Spagna,
soprattutto in corsi di master in diritti umani, diritto
internazionale sui rifugiati, diritto comparato, politiche sulle
migrazioni e l’asilo.