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giugno 2006
Misteriosa morte in carcere di un rifugiato eritreo
Il CIR: il Ministero di giustizia faccia luce sui punti oscuri
Il CIR si è rivolto oggi al Ministero di Giustizia per appoggiare la
richiesta delle Comunità eritree in Italia di chiarire le
circostanze della morte in carcere del rifugiato eritreo Eyasu
Habteab.
La versione ufficiale sostiene che Eyasu 36 anni, militante per
l'indipendenza dell'Eritrea, si sia impiccato il 14 maggio 2006 nel
carcere di Civitavecchia, in una cella di isolamento dopo una lite
con altri detenuti. La versione però non convince gli eritrei che lo
conoscevano da anni.
Forte dubbio viene espresso anche sui motivi della sua carcerazione
avvenuta il 15 aprile all'aeroporto di Fiumicino di ritorno da un
breve viaggio in Gran Bretagna, con l'accusa di favoreggiamento
all'immigrazione clandestina.
"Abbiamo anche ricevuto alcuni messaggi da parte di rifugiati
eritrei in USA, Germania, e Sud Africa" dice Christopher Hein
Direttore del CIR. "Bisogna assolutamente far luce sulla vicenda
considerando anche la morte di un altro rifugiato eritreo nel
carcere di Catanzaro a fine febbraio nonché le morti, negli ultimi
tempi, di altri stranieri nel carcere di Civitavecchia. Siamo anche
al fianco dei familiari di Eyasu che tra l'altro era padre di una
bambina nata tre mesi fa in Italia "
Il CIR
partecipa alla manifestazione organizzata dal Comitato Eritreo di
Roma domani 8 giugno ore 9:00 largo Benedetto Cairoli, davanti al
Ministero di Giustizia.
Le notizie su Eyasu che fin qui abbiamo potuto raccogliere
attraverso i familiari e l’avvocato incaricato da loro.
Eyasu
Habteab rifugiato eritreo.
Eyasu è morto nel carcere di Civitavecchia il 14 maggio 2006,
secondo la versione ufficiale si è impiccato con un lenzuolo.
Nato il 3/05/1970 a Adi – Keih, Eritrea, ha svolto il servizio
militare nel suo paese nel 1994-1995, è poi fuggito per motivi di
persecuzione politica in Sudan nel 1996.
A Khartoum ha conosciuto una donna eritrea dalla quale ha avuto 2
figlie: la prima di 10 anni, attualmente residente in Eritrea, e la
seconda di tre mesi nata in Italia e attualmente residente presso la
madre a Roma.
Eyasu a seguito di rapimenti di cittadini eritrei in Sudan lascia
Khartoum e arriva in Italia con transito in Libia nel 2003 e chiede
asilo. Il 5/10/2004 viene riconosciuto rifugiato ai sensi della
Convenzione di Ginevra.
Residente inizialmente a Crotone, si sposta a Bologna dove abita
ormai la sua convivente, lavorando in una agenzia di spedizioni.
I primi di aprile 2006 viaggia in Inghilterra, con un documento di
viaggio per rifugiati, per motivi ancora non chiariti.
Sabato 15 aprile ritorna da Londra a Fiumicino dove viene subito
arrestato e detenuto nel carcere di Civitavecchia. Sembra che
l’accusa del PM di Crotone sia di favoreggiamento d’immigrazione
clandestina e riduzione in schiavitù.
Sembra anche che amici di Eyasu siano stati arrestati a Crotone con
simile accuse, uno di loro è morto in carcere a Crotone.
Il 16 maggio 2006 Eyasu viene trovato morto nella sua cella.
Secondo le autorità carcerarie ci sarebbe stata una lite in cella
tra Eyasu, un altro detenuto africano e un italiano, di conseguenza
Eyasu sarebbe stato messo in cella isolato dove si sarebbe impiccato
con le lenzuola. E’ stata effettuata l’autopsia però il referto può
tardare anche due mesi.
Amici di Eyasu, rifugiati eritrei in Italia, Germania, USA e Sud
Africa dichiarano la loro totale incredulità circa un atto di
suicidio e anche circa il coinvolgimento di Eyasu in attività
criminali.
Viene anche sollevato il fatto che in tempi recenti nel carcere di
Civitavecchia altri detenuti sono stati trovati morti.
Una zia di Eyasu, suora presso la Comunità Sant'Anna a Roma, ha
incaricato l’avvocato Luca Santini, Roma, abilitato per
Civitavecchia. Rappresentanti delle comunità eritree lamentano che
fin qui sulle circostanze concrete della morte di Eyasu in carcere
siano stati forniti informazioni contraddittorie e poco convincenti,
tra l’altro le varie ferite trovate sul corpo di Eyasu non
riconducibili ad un atto di suicidio richiedono spiegazioni.
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