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MESSAGGIO DEL SEGRETARIO GENERALE - GIORNATA INTERNAZIONALE DEI MIGRANTI

 

18 dicembre 2011- Riportiamo il messaggio del Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon diffuso in occasione della Giornata internazionale dei migranti (oggi). “Le migrazioni riguardano tutti i paesi, così come del resto i miti e le percezioni distorte sul suo impatto”.

 

“Molte false supposizioni ruotano attorno al tema della migrazione.

 

Uno di questi miti vede i migranti come un fardello. In realtà, i migranti portano un grande contributo ai paesi ospitanti. Come lavoratori, portano abilità. Come imprenditori, creano opportunità di lavoro. Come investitori, apportano capitale. Nelle economie emergenti e avanzate, i migranti giocano un ruolo indispensabile nell’agricoltura, nel turismo, e nel lavoro domestico. I migranti si prendono spesso cura dei membri più giovani e più anziani della società.

 

La gente vede l’immigrazione irregolare come un crimine. Molti pensano che i migranti sprovvisti di documenti rappresentino un pericolo per la società e dovrebbero per questo essere detenuti, o che tutte le donne migranti che si aggiudicano lavori poco qualificati siano state fatte oggetto di traffico.

 

Queste e altre convinzioni infondate portano all’adozione di politiche di migrazione che sono perlomeno non pertinenti, quando non anche pericolose.

 

Gli stati hanno la prerogativa sovrana di controllare i propri confini. Tuttavia, essi hanno anche il dovere di rispettare i propri obblighi legali internazionali. Secondo il diritto internazionale dei diritti umani, tutte le persone, senza discriminazioni e a prescindere da nazionalità e status legale, hanno il diritto di fruire dei diritti umani fondamentali. Nessun migrante dovrebbe essere ricondotto in un luogo in cui potrà essere torturato. Ogni donna migrante dovrebbe avere accesso alla sanità e alla salute riproduttiva. A ogni bambino migrante dovrebbe essere garantita la possibilità di andare a scuola.

 

I diritti umani non sono elargiti per carità, e non sono nemmeno un premio per la corretta osservanza delle regole sull’immigrazione. I diritti umani sono inalienabili per ogni essere umano, compresi i 214 milioni di migranti internazionali nel mondo e i membri delle loro famiglie.

Quarantacinque Stati hanno ratificato la Convenzione Internazionale sui Diritti dei Lavoratori Migranti e dei membri delle loro Famiglie. Mi rivolgo a tutti gli stati che ancora non lo hanno fatto affinché firmino questo importante trattato come segno concreto dell’affermazione del proprio impegno a tutelare e promuovere i diritti umani dei migranti presenti all’interno del loro territorio.

 

Ogni volta che i diritti dei migranti sono violati, e quando essi sono marginalizzati o esclusi, diventano incapaci di contribuire sia economicamente sia socialmente alle comunità che si lasciano alle spalle o a quelle alle quali vogliono accedere. Tuttavia, quando ricevono il sostegno di corrette strutture politiche e quando esiste una tutela ai loro diritti umani, i migranti possono rappresentare una forza sia per i singoli individui sia per i loro Paesi di origine, transito o destinazione.

 

Diamo significato alla Giornata Internazionale dei Migranti adottando passi costruttivi per trasformare questo fenomeno globale in una forza utile per un reale progresso”.

 

Per saperne di più:

* http://www.un.org/en/events/migrantsday/

 

 

 

Chiara Elsa Odelli

Intern at the Desk Office for Italy, the Holy See, Malta and San Marino UNRIC - United Nations Regional Information Centre for Western Europe

 

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