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MINISTRO AMATO SU ASILO
Il Ministero dell'Interno ha diramato ieri i testi di due schemi di
decreto legislativo per attuare le direttive europee in tema di
asilo. "Il Parlamento, intanto, vada avanti con la legge generale e
organica"
20 giugno 2007- Il ministro dell'Interno, Giuliano Amato e il
ministro per i Diritti e le Pari Opportunità, Barbara Pollastrini,
sono intervenuti alla conferenza introdotta dal rappresentante
regionale dell’UNHCR, Walter Irvine e moderata dal portavoce Unhcr,
alla quale hanno partecipato anche lo psichiatra Vittorino Andreoli
e lo scrittore Andrea Camilleri.
"Politica, media e religioni hanno responsabilità per quanto
riguarda la diffusa intolleranza che si registra in Italia nei
confronti degli immigrati e dei rifugiati". E' quanto dichiarato dal
Ministro Amato nel corso del suo intervento, aggiungendo come sia
necessario "richiamare ciascuno severamente alle sue responsabilità.
C'è una responsabilità del ceto politico. Io sono tra i più
tolleranti ma trovo moralmente riprovevole che davanti al crescere
della criminalità immigrata non si distingua fra fenomeno criminale
e fenomeno dell'immigrazione". In tal senso ha ricordato che "la
nostra società si disgrega non solo se non tutela la vita umana o
ignora il valore della famiglia, ma anche se ignora che anche
l'altro è figlio di Dio".
Il Ministero dell'Interno ha diramato ieri i testi di due schemi di
decreto legislativo per attuare le direttive europee in tema di
asilo. "Se riusciamo a chiudere la procedura - ha precisato Amato -,
tra tre mesi in Italia queste norme saranno vigenti e avremo
procedure migliori per i richiedenti asilo. Il Parlamento, intanto,
vada avanti con la legge generale e organica". "Prevediamo una
procedura unica - ha concluso il Ministro - con passaggi più rapidi
per le categorie più vulnerabili e passaggi più veloci anche per chi
utilizzerà strumentalmente queste procedure per sottrarsi ad una
meritata espulsione. Nulla è peggio, per un diritto giusto, che
vederlo infangato da utilizzi che ne riducono il nitore morale e
civile". (tratto dal sito interno.it)
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