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Ministro dell'Interno della Polonia al dibattito moderato dal Direttore del CIR: "Ricordare che anche tanti nostri cittadini perseguitati hanno dovuto chiedere protezione altrove”
 

8 settembre 2011 - Al Forum Economico dell'Est a Krynica (Polonia) il Direttore del CIR Christopher Hein ha coordinato stamane un dibattito su "Sicurezza – Controllo delle Frontiere - Diritti Umani: conflitto di interessi alle frontiere della U.E.", a cui hanno partecipato: i Ministri dell'Interno della Polonia, della Serbia e del Montenegro, oltre rappresentanti della Francia, Spagna, Moldovia e Germania.

Il Ministro polacco Jerzy Miller, attualmente Presidente del Consiglio dei Ministri dell'Interno e di Giustizia della U.E., ha sottolineato che i Paesi dell'Est e dei Balcani non dovrebbero dimenticare che fino a non molto tempo fa sono state nazioni da cui decine di migliaia di cittadini sono stati costretti a fuggire dalle persecuzioni politiche e dai conflitti bellici. "Ogni sforzo per rafforzare i controlli alle frontiere esterne deve scrupolosamente assicurare che i diritti elementari delle persone siano rispettati e che ci sia l'accesso effettivo alla protezione per chi ne ha bisogno", ha detto Miller. Alla domanda del Direttore Hein se la Polonia e personalmente il Ministro fossero contenti del Regolamento Dublino, Jerzy si č dichiarato molto scettico su questo strumento, affermando che l'attuale presidenza polacca sara' utilizzata per cercare di apporre almeno dei miglioramenti.

Piu' di 2000 persone partecipano al Forum Economico, il "Davos dell'Est".Hein ha manifestato il suo apprezzamento per il fatto che un tema di grande attualita' come quello dei diritti umani alle frontiere esterno sia stato incluso nel programma di questo meeting internazionale indirizzato principalmente al business e al sviluppo economico.