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Ridisegnare il "Sistema Dublino" - Riunione di esperti europei a Roma

1 giugno 2006 -  Si sono conclusi ieri, a Roma, i lavori di un gruppo di esperti convocati dal ECRE/Consiglio Europeo per i Rifugiati ed Esuli (una rete europea di oltre 70 organizzazioni attive nell'ambito della tutela del diritto d'asilo e della protezione dei rifugiati, di cui fa parte il CIR) per elaborare delle proposte di miglioramento, e a più lungo termine di superamento, del "Sistema Dublino", ovvero l'insieme del Regolamento UE sulla determinazione dello Stato responsabile per l'esame di una richiesta d'asilo e del Regolamento Eurodac, che fornisce, a tale scopo, una banca dati di impronte digitali dei richiedenti asilo in tutti i 27 stati comunitari.

Sulla base di un documento di discussione "Re-designing the Dublin System" elaborato da Joanne Van Selem, consulente dell'ECRE, la riunione ha visto la partecipazione di rappresentanti dell'UNHCR Bruxelles, della Commissione Europea, nonché dell'europarlamentare Jean Lambert a fianco di ricercatori di una varietà di università europee e rappresentanti di organizzazioni di tutela dei rifugiati.

La Commissione europea pubblicherà il prossimo 6 giugno la sua valutazione dell'applicazione del “sistema Dublino” e certamente sottolineerà come, tutto sommato, i governi siano soddisfatti di su come funziona questo meccanismo. Di opinione diametralmente diversa sono gli enti di tutela dei rifugiati: “Dublino” è un sistema che provoca enormi danni ai richiedenti asilo che vengono, contro la loro volontà, spostati da un paese all'altro in Europa sulla base di norme astratte che non prendono in alcun modo in considerazione i legittimi interessi di scegliere il paese di destinazione, innanzitutto sulla base di vincoli familiari, linguistici e di presenza delle comunità di appartenenza. In questo modo il processo di integrazione viene fortemente ostacolato. Inoltre esiste tuttora una enorme differenza tra gli Stati membri riguardo alla protezione e alle condizioni di accoglienza dei richiedenti asilo e rifugiati; un esempio spesso citato - ma si potrebbero citarne tanti altri - è che i richiedenti asilo ceceni ottengono per un 90% protezione in Austria e meno di 1% nella vicina Slovacchia. Infine il “Sistema Dublino” è costoso, farraginoso, burocratico e tende a  dividere gli Stati anziché favorire la solidarietà all'interno dell'Unione. Il progetto dell'ECRE sulla necessità di ridisegnare il sistema Dublino andrà avanti fino alla fine del 2007 e il CIR, che partecipa al gruppo di lavoro, ritornerà ancora  sull'argomento.