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NOTA RIASSUNTIVA DEI
RISULTATI DELLA “COMMISSIONE DE MISTURA”
FONTE: SITO MINISTERO
DELL’INTERNO
Immigrati,
presentato al Viminale dall´Ambasciatore Staffan De Mistura il
rapporto della Commissione per le verifiche e le strategie dei
Centri
De Mistura: "Non si propone la
chiusura dei Centri, ma piuttosto un loro progressivo svuotamento"
Amato: lavoro serio, nella massima autonomia
31.1.2006 - Il rapporto della Commissione per le verifiche e le
strategie dei Centri per gli immigrati chiede un “progressivo
svuotamento” dei CPTA, nell´ambito di una revisione dell´intero
sistema.
Il Presidente della Commissione, Staffan De Mistura,
ha illustrato il rapporto finale, ultimato solamente questa mattina,
nel corso di una conferenza stampa che si è svolta al Viminale, alla
presenza del Ministro dell´Interno Giuliano Amato.
Nel suo intervento il Presidente ha sottolineato l´inefficacia del
sistema attuale che “non risponde alle complesse problematiche di un
fenomeno in continua espansione” e che comporta gravi disagi e costi
elevatissimi.
“Non si propone la chiusura dei Centri – ha aggiunto De Mistura - ma
piuttosto il loro progressivo svuotamento attraverso l´esclusione di
alcune categorie di persone”.
Il Ministro dell´Interno Amato
ha ringraziato la Commissione, che “ha lavorato sei mesi
seriamente”, nella massima autonomia. “I nostri percorsi - ha detto
- si sono avviati nella stessa direzione”.
“Il CPT - ha osservato il Ministro - non è il cuore del fenomeno
migratorio”, ma fa parte di un tema molto più ampio, anche se ha
assunto un valore simbolico “come se chiuderli, ha detto, facesse
scomparire l´asprezza dell´immigrazione clandestina”.
“Se pensassi che questo basta a risolvere il problema li chiuderei
tutti", ha detto il Ministro.
Dai dati del rapporto della Commissione De Mistura si rileva che:
• i centri di permanenza temporanea (CPT) in Italia sono 14 con
1.940 posti
• i centri di accoglienza (CPA) sono 5 con 2.394 posti
• i centri di identificazione per i richiedenti asilo (CID) sono 4
con 730 posti
Distinguendo tra i Centri di permanenza e i Centri di accoglienza,
il Ministro Amato ha spiegato che “abbiamo bisogno”
dei Centri di accoglienza ed è una responsabilità che
l´amministrazione dell´Interno può gestire in collaborazione con gli
Enti Locali ed il volontariato. I centri possono servire in modo
temporaneo, gestiti in un rapporto umano che tiene conto delle
persone. Il Ministro Amato, infine, ha concordato con il Presidente
De Mistura sulla necessità di una maggiore trasparenza nei centri
con la possibilità di accesso anche alla stampa.
Alcune proposte contenute nel rapporto illustrate dal
Presidente De Mistura:
-
focalizzare
il sistema “sulla persona” che deve essere “incentivata” a
collaborare con le autorità nelle procedure di identificazione,
anche attraverso il coinvolgimento della società civile nella
gestione del fenomeno
-
le risposte
all´immigrazione irregolare dovrebbero essere diversificate,
secondo categorie di persone
-
lo
svuotamento dei CPTA dovrebbe avvenire escludendo principalmente
gli ex detenuti che si trovano in una condizione di promiscuità
con assistenti familiari, colf, ecc, e con l´esclusione di altre
categorie di persone
-
nei Centri
non dovrebbero essere trattenute le persone bisognose di
protezione sociale, le vittime di tratta o di grave
sfruttamento, i minori, i richiedenti asilo
-
favorire il
rientro in patria dello straniero irregolare con un sostegno
economico per realizzare il suo progetto di vita nel paese
d´origine con un programma di “rimpatrio concordato e assistito”
per gli immigrati identificati o che collaborano fattivamente
alla loro identificazione, che non hanno possibilità di essere
regolarizzati in Italia e che non costituiscono pericolo per la
comunità
-
per i
cittadini non comunitari che risultano irregolari di ritorno,
cosiddetti “overstayers”, si propone una misura alternativa
all´espulsione, qualora abbiano già vissuto e lavorato in Italia
prima di cadere nell´irregolarità, si ipotizza un permesso di
soggiorno per ricerca di lavoro
-
espulsione e
trattenimento dell'immigrato dovrebbero passare attraverso il
giudice ordinario
-
maggiore trasparenza e coinvolgimento della società civile,
l'accesso ai centri dovrebbe essere consentito alla stampa,
agli enti locali e alle associazioni.
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