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Gemma Criscuolo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

Progetto co-finanziato dall Unione Europea

Ministero dell’Interno Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione

 

Fondo Europeo per i Rifugiati

 

Percorsi di formazione per l'individuazione della vulnerabilità

 

Il Progetto mira al raggiungimento di elevati e omogenei standard, su tutto il territorio nazionale, nell’identificazione precoce dei richiedenti asilo che presentano caratteristiche di particolare vulnerabilità, quali i sopravvissuti a tortura e i minori non accompagnati, migliorando le definizioni e le procedure applicate.

    Il raggiungimento di tale obiettivo sarà perseguito non solo attraverso le attività mirate all’acquisizione di conoscenze di base e specifiche, ma anche attraverso attività di applicazione e consolidamento pratico delle nozioni acquisite, l’introduzione di nuovi strumenti predisposti ad hoc con formazione al loro appropriato utilizzo, indicazione di linee guida, protocolli e diagrammi di flusso, atti a supportare i processi di identificazione.   Il Progetto prevederà, inoltre, attività successive all’evento seminariale e scansionate nel tempo, volte alla verifica e alla valutazione a distanza sia dell’apprendimento dei contenuti formativi, sia dell’appropriato utilizzo dei protocolli e degli strumenti specifici introdotti per l’identificazione precoce.

     In particolare Save the Children, che curerà la parte del Progetto relativa all’identificazione dei minori stranieri non accompagnati , in un ottica di follow-up intende mettere a disposizione un indirizzo e-mail per fornire orientamento e consulenza legale ai destinatari del progetto, in materia di accertamento dell’età e referral system.

      L’introduzione di un monitoraggio post-formativo permetterà inoltre, sulla base  dell’esperienza “sul campo”, sia di individuare eventuali necessità di aggiustamenti e modifiche dei protocolli e dell’”intervista di Triage per l’identificazione”, sia di rimodulare nelle forme più efficaci successivi nuovi eventi formativi.

  Il Progetto sarà quindi concretamente strutturato come un vero e proprio percorso, in cui la formazione degli operatori viene intesa non come fine a se stessa e limitata nel tempo, ma come vero e proprio “work in progress” che supporti e garantisca un processo virtuoso di graduale e omogeneo miglioramento degli standard operativi riguardanti l’identificazione dei R.A. vulnerabili su tutto il territorio nazionale.

  Il Progetto si impegna poi a promuovere una forte integrazione con le strutture e gli operatori che nel territorio si occupano, a vario titolo, di richiedenti asilo: strutture socio-sanitarie pubbliche, centri di accoglienza di vario livello, forze di polizia e funzionari della prefettura addetti a servizi inerenti l’Asilo, personale degli Enti gestori.

   In particolare sarà curata l’integrazione tra gli operatori dei CARA e i costituendi Centri Territoriali medico-psicologici del Progetto “NIRAST” (Network Italiano per i Richiedenti Asilo Sopravvissuti a Tortura) promosso e sostenuto dalla Commissione Nazionale per il Diritto d’Asilo.

 Seminari formativi a Trapani 2010