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Percorsi
di formazione per l'individuazione della vulnerabilità
Il
Progetto mira al raggiungimento di elevati e omogenei standard,
su tutto il territorio nazionale, nell’identificazione precoce dei
richiedenti asilo che presentano caratteristiche di particolare
vulnerabilità, quali i sopravvissuti a tortura e i minori non
accompagnati, migliorando le definizioni e le procedure applicate.
Il raggiungimento di tale
obiettivo sarà perseguito non solo attraverso le attività mirate
all’acquisizione di conoscenze di base e specifiche, ma anche
attraverso attività di applicazione e consolidamento pratico delle
nozioni acquisite, l’introduzione di nuovi strumenti predisposti
ad hoc con formazione al loro appropriato utilizzo, indicazione
di linee guida, protocolli e diagrammi di flusso, atti a supportare
i processi di identificazione. Il Progetto prevederà, inoltre,
attività successive all’evento seminariale e scansionate nel tempo,
volte alla verifica e alla valutazione a distanza sia
dell’apprendimento dei contenuti formativi, sia dell’appropriato
utilizzo dei protocolli e degli strumenti specifici introdotti per
l’identificazione precoce.
In
particolare Save the Children, che curerà la parte del Progetto
relativa all’identificazione dei minori stranieri non accompagnati ,
in un ottica di follow-up intende mettere a disposizione un
indirizzo e-mail per fornire orientamento e consulenza legale ai
destinatari del progetto, in materia di accertamento dell’età e
referral system.
L’introduzione di
un monitoraggio post-formativo permetterà inoltre, sulla base
dell’esperienza “sul campo”, sia di
individuare eventuali necessità di aggiustamenti e modifiche dei
protocolli e dell’”intervista di Triage per l’identificazione”, sia
di rimodulare nelle forme più efficaci successivi nuovi eventi
formativi.
Il Progetto sarà quindi concretamente strutturato come un vero e
proprio percorso, in cui la formazione degli operatori viene intesa
non come fine a se stessa e limitata nel tempo, ma come vero e
proprio “work in progress” che supporti e garantisca un processo
virtuoso di graduale e omogeneo miglioramento degli standard
operativi riguardanti l’identificazione dei R.A. vulnerabili su
tutto il territorio nazionale.
Il Progetto si impegna poi a
promuovere una forte integrazione con le strutture e gli operatori
che nel territorio si occupano, a vario titolo, di richiedenti
asilo: strutture socio-sanitarie pubbliche, centri di accoglienza di
vario livello, forze di polizia e funzionari della prefettura
addetti a servizi inerenti l’Asilo, personale degli Enti gestori.
In particolare sarà curata
l’integrazione tra gli operatori dei CARA e i costituendi Centri
Territoriali medico-psicologici del Progetto “NIRAST” (Network
Italiano per i Richiedenti Asilo Sopravvissuti a Tortura) promosso e
sostenuto dalla Commissione Nazionale per il Diritto d’Asilo.
Seminari
formativi a Trapani 2010 |