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APPELLO
AL GOVERNO PER
On. Silvio Berlusconi
Presidente del Consiglio dei Ministri
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Palazzo Chigi
Piazza Colonna, 370
00187 Roma
On. Franco Frattini
Ministro degli Affari esteri
Ministero degli Affari esteri
Piazzale della Farnesina, 1
00194 Roma
On. Angelino Alfano
Ministro della Giustizia
Ministero della Giustizia
Via Arenula, 70
00186 Roma
Egregio Presidente Berlusconi, Egregi Ministri Frattini e
Alfano,
chiediamo
al Governo italiano di intraprendere urgentemente
iniziative volte a prevenire e contrastare la tortura,
in Italia e nel mondo.
Sono ormai
più di venti anni che l'Italia ha firmato la Convenzione
delle Nazioni Unite contro la tortura e altri
trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti, ma
ancora non ha recepito pienamente gli obblighi
derivanti.
Dopo tutti
questi anni, e dopo più di venti disegni di legge
depositati nelle diverse legislature, riteniamo
improrogabile che l'Italia finalmente si doti di
strumenti normativi adeguati a rispondere agli obblighi
assunti in campo internazionale e corrispondenti a quei
principi costituenti la base del nostro ordinamento
democratico.
Dando
seguito ai continui appelli in cui le Organizzazioni
umanitarie sollecitano il nostro paese ad adeguarsi alle
normative internazionali e la recente richiesta del CAT
delle Nazioni Unite di introdurre il reato di tortura
nel codice penale;
Considerata la necessità di introdurre forme di
controllo esercitate da gruppi di lavoro indipendenti in
tutti i centri di detenzione, inclusi quelli per
immigrati, volti a garantire la tutela dei diritti
umani, come previsto dal Protocollo opzionale alla
Convenzione delle Nazioni Unite;
Chiediamo:
-
l'introduzione del reato di tortura nel codice penale
- la
ratifica del Protocollo opzionale alla Convenzione delle
Nazioni Unite contro la Tortura
Ribadiamo la necessità che il testo finale di legge non
tradisca la definizione di tortura internazionalmente
condivisa e prevista nell’art. 1 della Convenzione.
La tutela
dei diritti umani non può aspettare ulteriormente e deve
essere un tema centrale nell’azione del Governo e del
Parlamento italiano.
Aderisci anche tu
all'appello!
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