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PRESIDENTE DEL CIR PEZZOTTA SU FLUSSI MIGRATORI ED EMERGENZA IN LIBIA

 

26 marzo 2011- Il Presidente del CIR Savino Pezzotta č intervenuto ieri a Roma alla prima Conferenza nazionale sull'immigrazione del Pd. Riportiamo la nota di Redattore Sociale: Per Pezzotta, i flussi migratori di questi giorni e la situazione dei paesi del sud del Mediterraneo stanno delineando una svolta epocale. "Non torneremo piu' come prima - ha affermato Pezzotta - Non possiamo vivere nell'illusione che una volta che abbiamo risolto un po' di problemi torneremo come prima”.

 

 

“Ci troveremo in un mondo completamente nuovo e temo che

non abbiamo parole adeguate e paradigmi che ci aiutino a

declinare e a interpretare la situazione".

Rispetto a questi cambiamenti, pero', l'Europa e' in ritardo. "Il

mondo e' pieno di paesi non democratici - ha spiegato Pezzotta -.
I "Gheddafi" non sono solo in Libia, sono ovunque e sono troppi.
Ecco perche' il tema dei rifugiati, dei richiedenti asilo e della

protezione umanitaria non e' un tema superato. Su questo, pero',

avvertiamo la debolezza dell'Europa. Abbiamo un'Europa confusa,

una confusione estrema". Un intervento, ha suggerito Pezzotta,

potrebbe essere quello di un sostengo, magari proprio con le

risorse sottratte ai dittatori. "C'e' la necessita' di avere un

sostegno anche economico rispetto a quella realta'. Le persone

che vengono via cercano di poter vivere. Se l'Europa non comincia

oggi a costruire una risposta ci troveremo in difficolta'. I

tempi sono stretti". Infine un accenno alla questione dei

trasferimenti al "villaggio della solidarieta'" di Mineo, nel

catanese, dove in questi giorni stanno giungendo richiedenti

asilo e migranti da tutta Italia. "Bisogna chiedere uno stop

immediato al trasferimento dei richiedenti asilo dai vari centri

Cara verso Mineo. Non si possono prendere tutti i richiedenti

asilo e portarli li'. Mi sembra avere anche dal punto di vista

economico dei costi fuori dal mondo. Č un errore grandissimo

portarli tutti a Mineo".

 

Pezzotta lancia anche una proposta: “Perche' non pensare a utilizzare, rispettando

tutte le regole, le risorse o i depositi dei dittatori in Europa

per un intervento serio di sviluppo di quei paesi?"."Si tratta di soldi

 rubati alla gente - ha spiegato Pezzotta - e dobbiamo trovare il modo di

restituirli". (da www.redattoresociale.it)