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Migliorare l’assistenza e accoglienza dei minori
non accompagnati stranieri presenti sul territorio dell’Unione europea
attraverso l’armonizzazione delle legislazioni dei Paesi membri
CELEBRAZIONE DEI 20 ANNI DELLA CONVENZIONE
ONU SUI DIRITTI DELL’INFANZIA: FOCUS SU
PROGETTO SPRAR ‘TERRA D’ASILO’ DI S.PIETRO
VERNOTICO (BR.)
20
novembre 2009 - 20 anni fa, il 20
novembre 1989, l’Assemblea generale delle
Nazioni Unite ha adottato la Convenzione sui
diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, il
trattato sui diritti umani maggiormente
ratificato nella storia. Per celebrare
questo anniversario, presentiamo una buona
pratica che coinvolge da anni il comune di
S. Pietro Vernotico, in provincia di
Brindisi: il progetto S.P.R.A.R. “Terra
D’Asilo” a sostegno di rifugiati e
richiedenti asilo in situazioni di grande
vulnerabilità, in particolare minori non
accompagnati; l’ente gestore del progetto è
l’ARCI (ved. primo articolo), con la
collaborazione - soprattutto per attività di
orientamento legale- del CIR (ved secondo
articolo) .
in allegato:
articolo dell’ARCI
e
articolo del CIR
Servizio ad Ancona
Il
CIR collabora all’“Iniziativa per contrastare l’ingresso in Italia
dei minori stranieri in stato di abbandono”, promossa dal 2002 dalla
Procura della Repubblica per i minorenni di Ancona, che prevede attività
di accoglienza al Porto di Ancona per minori stranieri
a rischio di traffico.
Il
coinvolgimento di operatori umanitari con i nuclei familiari oggetto
dell’iniziativa ha come fine quello di rendere più “morbido”
l’incontro con i minori evitando loro ogni eventuale trauma di natura
psicologica.
L’intervento
del personale CIR (reperibili, oltre gli orari d’ufficio, a turno, sette
giorni su sette, 24h su 24) viene effettuato a richiesta degli Agenti
della Pol-mare ogni qualvolta si presentano situazioni che danno adito a
perplessità circa la regolarità dell’ingresso e del rapporto di
parentela; gli operatori utilizzano un questionario tradotto in varie
lingue, realizzato in collaborazione con le assistenti sociali della
Prefettura di Ancona; viene utilizzato un interprete di lingua madre,
considerata anche la sua attività di mediatore interculturale.
Progetto del Comune di
Trieste
In
collaborazione con il CIR e altre organizzazioni locali: percorsi di
autonomia per minori stranieri non accompagnati e giovani.
“Ritrovarsi per ricostruire”
(progetto terminato nel dicembre 2007)
Progetto per il sostegno al
ricongiungimento familiare di rifugiati, con il contributo della
Fondazione UNICREDIT-Unidea.
Il
progetto "Ritrovarsi per ricostruire"
nasce con l'obiettivo di supportare 10 nuclei familiari di
rifugiati nel loro lungo e difficile processo di ricongiungimento. Questo
progetto pilota mette in atto un complesso e articolato approccio che
agisce su diversi momenti e aspetti del ricongiungimento:
il progetto, infatti, vuole accompagnare il nucleo nella fase
precedente all'arrivo, nel momento dell'arrivo e nell'integrazione
familiare e sociale successiva nel territorio di accoglienza; il progetto
vuole evidenziare i diversi aspetti del tema perché i nuclei verranno
supportati dal punto di vista legale, sociale e psicologico.
Il
progetto, che si svilupperà nel territorio di Roma e provincia, è
iniziato nell'ottobre 2006 ed ha una durata di 12 mesi.
MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI RICHIEDENTI
ASILO
Progetto di accoglienza
del Comune di Portopalo (SR) in ambito S.P.R.A.R.
Progetto terminato
Il Progetto di accoglienza
del Comune di Portopalo (SR) – iniziato nel 2005 e terminato nel
dicembre 2007 nell’ambito del Sistema di Protezione per Richiedenti
asilo e Rifugiati (S.P.R.A.R) - è stato specificamente dedicato
a 15 minori stranieri non accompagnati richiedenti asilo. In convenzione
di servizio con l’Ente gestore, la Cooperativa Karol Woytila, il CIR ha
gestito il servizio di tutela offrendo la possibilità per i minori
ospiti di avere garantiti i diritti secondo le attuali previsioni
normative.
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