CIR

 Consiglio Italiano per i Rifugiati onlus 

Via del Velabro 5/A
00186 Roma
Tel.06-69200114
Fax.06-69200116
cir@cir-onlus.org

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Gemma Criscuolo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

Progetto “DOMUS”

 

Finanziato dalla Presidenza del
Consiglio dei Ministri con il fondo dell'otto per mille dell'IRPEF devoluto dai
cittadini alla diretta gestione statale per l'anno 2007, ha l'obiettivo di
garantire ai rifugiati e alle persone in protezione sussidiaria un effettivo
diritto all'alloggio nel nostro paese.
 

Vogliamo promuovere l'integrazione
sociale dei rifugiati mediante la sperimentazione di soluzioni di supporto
alloggiativo sostenibili e innovative, e il potenziamento di servizi di intermediazione
volti a facilitare l'accesso al mercato immobiliare.

Dove si realizza

Quattro i territori interessati alle
attività del progetto: Provincia di Roma, Provincia di Milano, Provincia di
Caserta e Provincia di Crotone.
 

Chi lo realizza
 

Insieme al Consiglio Italiano per i Rifugiati,
capofila del progetto, collaborano il Centro Astalli e la Federazione delle Chiese
Evangeliche Italiane a Roma, la CGIL Camera
del Lavoro a Milano, l'Associazione Comitato per il Centro Sociale a Caserta e
il CO.PRO.SS a Crotone.
 

Chi sono i destinatari dell'intervento
 

150 rifugiati e protetti
sussidiari.

 

I rifugiati e i protetti sussidiari
sono persone in pericolo, costrette a fuggire dal proprio Paese a causa della loro
religione, etnia, nazionalità, opinioni politiche o appartenenza a un
determinato gruppo sociale. Nel loro Paese c'è la guerra, una dittatura, una
situazione di violenza generalizzata e i diritti umani fondamentali non vengono
rispettati. Obbligati ad abbandonare la propria città, il proprio villaggio,
spesso la propria famiglia, cercano protezione nel nostro paese.
 

Quali i loro diritti
 

Sia i rifugiati che le persone in
protezione sussidiaria sono titolari di regolari permessi di soggiorno, della
durata di 5 anni i primi e di 3 anni i secondi. Hanno quindi pieno diritto di
accedere alle forme di edilizia residenziale pubblica, ai servizi di
intermediazione delle agenzie sociali per l’accesso alle locazioni abitative e
al credito agevolato in materia di edilizia, recupero, acquisto e locazione
della prima casa di abitazione.  
 

Deve essere inoltre garantito equo
accesso al mercato privato delle locazioni e al mercato immobiliare.
 

Cosa possiamo offrire
 

Per promuovere soluzioni di supporto
alloggiativo sostenibili e compatibili con le esigenze dei rifugiati ci muoviamo
in due direzioni distinte e complementari: attività diretta con l'utenza e
attività di sensibilizzazione e progettualità territoriale.
 

Attività diretta: attraverso qualificati interventi sociali si vogliono mettere in atto azioni
di sostegno e di mediazione per garantire l’accesso al mercato degli alloggi. La
gestione di un fondo contributo alloggio è finalizzata a superare i maggiori
ostacoli al reperimento di un alloggio da parte dei rifugiati (es. pagamento
della caparra) e a garantire i locatari contro i rischi, reali  o presunti, della locazione. L'erogazione del
contributo prevede una costante mediazione degli operatori sociali territoriali
che faciliteranno
e monitoreranno l’inserimento sociale dei nuovi inquilini.  
 

Il fondo contributo alloggio, oltre
che forma di garanzia contro rischio morosità, verrà sperimentalmente utilizzato
anche in altri modi: per fondi di rotazione, per ristrutturazioni immobili, per
autocostruzione etc. La flessibilità e la diversificazione di impiego dei fondi
disponibili si coniuga strettamente con l'obiettivo progettuale di promuovere l'integrazione
sociale attraverso la sperimentazione di servizi di intermediazione volti a
sviluppare soluzioni alloggiative sostenibili.
 

Attività di sensibilizzazione e progettualità territoriale: Per incidere profondamente
sull'accesso all'alloggio dei rifugiati è indispensabile lavorare in maniera
più ampia possibile sulla società civile. Contrastando il pregiudizio nei
confronti degli stranieri. Facendo conoscere i loro diritti. Mettendo in comune
pratiche già applicate nei diversi contesti. Elaborando modelli sperimentali al
fine di individuare modalità di intervento realizzabili nel breve e medio
periodo. Coinvolgendo i vari attori presenti sul territorio al fine di
sviluppare comuni progettualità e possibili sinergie. Promuovendo e
consolidando strumenti per l'accesso all'alloggio delle categorie svantaggiate.

 

Per realizzare questi obiettivi verrà
condotta una campagna di sensibilizzazione e verrà  promossa la costituzione di un gruppo di
lavoro che coinvolga i maggiori attori territoriali.

Come gli altri possono contribuire
 

Siamo interessati ad entrare in
contatto con tutte quelle realtà territoriali, sia del settore pubblico che del
privato, coinvolte nell’accesso alle locazioni abitative, nel credito agevolato
in materia di edilizia, recupero, acquisto e locazione della prima casa di
abitazione, o che stanno sperimentando forme di supporto all'alloggio per
categorie svantaggiate.

I nostri contatti

Coordinamento centrale del
progetto

Consiglio Italiano per i Rifugiati

Via del Velabro 5a 00186 Roma

Marina Bozzoni - bozzoni@cir-onlus.org - 06 69 200 114
int 226

Valeria Carlini carlini@cir-onlus.org 06 69 200 114 int
216

Roma

Consiglio Italiano per i Rifugiati

Paola Di Prima - diprima@cir-onlus.org
- 06 69 200 114 int 225

Centro Astalli

Chiara Peri astalli@jrs.net 06 69 92 50 99
 

FCEI

Patrizia Toss  srm@fcei.it 
06 48 90 51 01
 

Milano

Consiglio Italiano per i
Rifugiati

Franca Locati - domusmilano@cir-onlus.org - 02 55
02 52 30
 

CGIL - Camera del Commercio
Milano

Luana Mazza - Luana.Mazza@cgil.lombardia.it
- 02 55 02 52 25

Crotone

Consiglio Italiano per i Rifugiati

Luca Miletta - domuscrotone@cir-onlus.org - 0962
20 900
 

Copross

Domenica Cerrelli - d.cerrelli@provincia.crotone.it
- 0962 95 23 45
 

Caserta

Consiglio Italiano per i Rifugiati

Ugo Angelillo - domuscaserta@cir-onlus.org   0823/216332 
 

CSA Ex Canapificio

Claudia Campolattano - csaexcanapificio@libero.it - 0823
31 63 32