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PROGETTO DOMUS
Finanziato dalla
Presidenza del
Consiglio dei Ministri con il fondo dell'otto per mille dell'IRPEF
devoluto dai
cittadini alla diretta gestione statale per l'anno 2007, ha
l'obiettivo di
garantire ai rifugiati e alle persone in protezione sussidiaria un
effettivo
diritto all'alloggio nel nostro paese.
Vogliamo promuovere
l'integrazione
sociale dei rifugiati mediante la sperimentazione di soluzioni di
supporto
alloggiativo sostenibili e innovative, e il potenziamento di servizi
di intermediazione
volti a facilitare l'accesso al mercato immobiliare.
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Dove si realizza
Quattro i territori
interessati alle
attività del progetto: Provincia di Roma, Provincia di Milano,
Provincia di
Caserta e Provincia di Crotone.
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CHI LO REALIZZA
Insieme al Consiglio
Italiano per i Rifugiati,
capofila del progetto, collaborano il Centro Astalli e la
Federazione delle Chiese
Evangeliche Italiane a Roma, la CGIL Camera
del Lavoro a Milano, l'Associazione Comitato per il Centro Sociale a
Caserta e
il CO.PRO.SS a Crotone.
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Chi sono i destinatari
dell'intervento
150 rifugiati e
protetti
sussidiari.
I rifugiati e i
protetti sussidiari
sono persone in pericolo, costrette a fuggire dal proprio Paese a
causa della loro
religione, etnia, nazionalità, opinioni politiche o appartenenza a
un
determinato gruppo sociale. Nel loro Paese c'è la guerra, una
dittatura, una
situazione di violenza generalizzata e i diritti umani fondamentali
non vengono
rispettati. Obbligati ad abbandonare la propria città, il proprio
villaggio,
spesso la propria famiglia, cercano protezione nel nostro paese.
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Quali i loro diritti
Sia i rifugiati che le
persone in
protezione sussidiaria sono titolari di regolari permessi di
soggiorno, della
durata di 5 anni i primi e di 3 anni i secondi. Hanno quindi pieno
diritto di
accedere alle forme di edilizia residenziale pubblica, ai servizi di
intermediazione delle agenzie sociali per l’accesso alle locazioni
abitative e
al credito agevolato in materia di edilizia, recupero, acquisto e
locazione
della prima casa di abitazione.
Deve essere inoltre
garantito equo
accesso al mercato privato delle locazioni e al mercato immobiliare.
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Cosa possiamo
offrire
Per promuovere soluzioni di supporto
alloggiativo sostenibili e compatibili con le esigenze dei rifugiati
ci muoviamo in due direzioni distinte e complementari: attività
diretta con l'utenza e attività di sensibilizzazione e progettualità
territoriale.
Attività diretta
Attraverso qualificati interventi sociali si
vogliono mettere in atto azioni di sostegno e di mediazione per
garantire l’accesso al mercato degli alloggi. La gestione di un
fondo contributo alloggio è finalizzata a superare i maggiori
ostacoli al reperimento di un alloggio da parte dei rifugiati (es.
pagamento della caparra) e a garantire i locatari contro i rischi,
reali o presunti, della locazione. L'erogazione del contributo
prevede una costante mediazione degli operatori sociali territoriali
che faciliteranno e monitoreranno l’inserimento sociale dei nuovi
inquilini.
Il fondo contributo alloggio, oltre che forma di garanzia contro
rischio morosità, verrà sperimentalmente utilizzato anche in altri
modi: per fondi di rotazione, per ristrutturazioni immobili, per
autocostruzione etc. La flessibilità e la diversificazione di
impiego dei fondi disponibili si coniuga strettamente con
l'obiettivo progettuale di promuovere l'integrazione sociale
attraverso la sperimentazione di servizi di intermediazione volti a
sviluppare soluzioni alloggiative sostenibili.
Attività di sensibilizzazione
L’integrazione sociale e alloggiativa dei rifugiati dipende in
maniera sostanziale dalla disponibilità e apertura del territorio
che li deve accogliere. La loro integrazione, passaggio
imprescindibile verso una effettiva tutela dei diritti basilari, si
configura come un processo a due dimensioni che vede protagonisti da
una parte il rifugiato e dall’altra la società ospitante. Purtroppo
non sono rari i casi di discriminazione razziale che impediscono di
fatto ai nostri utenti di accedere al mercato immobiliare e degli
affitti con pari dignità e diritti rispetto agli italiani. Proprio
per cercare di incidere su questa disfunzione abbiamo deciso di
realizzare la campagna di comunicazione TUTTI A CASA:
composta da uno spot radiofonico, locandine per gli autobus,
segnalibri.
Grazie alla disponibilità di Atac per il sociale a fine
febbraio verranno affisse 1.000 locandine pendule sugli autobus
della capitale. Lo spot radiofonico comincerà ad essere diffuso
nello stesso periodo dalle radio locali romane e dalle emittenti
nazionali, e in seguito verrà trasmesso anche a Crotone, Caserta e
Milano. Le radio che finora hanno aderito supportando la campagna
sono: Radio 24, RDS, Radio Meridiano 12, Radio
Popolare Roma, Radio Capital, Radio Planet FM, Lifegate, Radio Subasio, Radio Città
Futura, Radio Cuore, Blu Sat 2000 e Radio Prima Rete.
Inoltre, 3.000 segnalibri verranno distribuiti nelle maggiori
librerie
romane.
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Come gli altri
possono contribuire
Siamo interessati ad
entrare in
contatto con tutte quelle realtà territoriali, sia del settore
pubblico che del
privato, coinvolte nell’accesso alle locazioni abitative, nel
credito agevolato
in materia di edilizia, recupero, acquisto e locazione della prima
casa di
abitazione, o che stanno sperimentando forme di supporto
all'alloggio per
categorie svantaggiate.
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