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PROGETTO “DUBLINERS”
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co-finanziato
dalla Commissione Europea -
Direzione generale Giustizia,
libertà e sicurezza
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e dal
Ministero dell’interno- Dipartimento per le libertà
Civili e l'immigrazione |
Il progetto “DUBLINERS
- Research and exchange of experience and practice on the
implementation of the Council Regulation Dublin II establishing the
criteria and mechanisms for determining the Member State responsible
for examining an asylum application lodged in one of the Member
States by a third-country national” -
cofinanziato dalla Commissione Europea – Direzione generale
Giustizia, libertà e sicurezza e dal Ministero dell’Interno
italiano con CIR come capofila - è finalizzato a verificare la
concreta applicazione del Regolamento del Consiglio n. 343/2003
(detto “Regolamento Dublino II”).
Attraverso interviste
con alcuni richiedenti asilo (trasferiti da uno Stato membro
all'altro) ed un confronto con i funzionari delle diverse "Unità
Dublino" dei paesi partner e gli operatori delle ONG, il progetto
cercherà di individuare le carenze e le inefficienze del sistema di
attuazione del regolamento, ma anche buone pratiche
Il progetto – iniziato
nell’agosto 2008 della durata di 18 mesi- viene realizzato in
Italia in collaborazione con Germania, Grecia, Spagna, Svezia,
Ungheria; quest'ultimo - come un nuovo Stato membro dell'Unione
europea – è stato solo di recente coinvolto nell’attuazione del
sistema di Dublino II. Per ciascun paese partner coinvolto, il
partenariato comprende una ONG e le "Unità Dublino"
I partner del progetto
sono:
- per l’Italia:
(Ministero dell’Interno - Unità Dublino con CIR capofila.
- per la Spagna:
Ministero spagnolo degli Interni - Unità Dublino e Consiglio
Spagnolo per i Rifugiati (CEAR).
- per la Germania:
associazione Pro Asyl;
- per la Grecia: Consiglio Greco per i Rifugiati e il Ministero
greco degli Interni – Unità Dublino.
- per l’Ungheria:
Comitato Helsinki Ungherese e il Ministero della Giustizia- Unità
Dublino.
- per la Svezia:
l’associazione SWERA di Stoccolma e l’Ente nazionale per la
migrazione- Unità Dublino.
Attività
Nell’ambito del progetto verranno promossi incontri
transnazionali tra i partner e un seminario finale pubblico, in cui
verranno messe a confronto le esperienze nei diversi paesi partner
del progetto e gli effetti sui richiedenti asilo. Buone – ma anche
cattive - pratiche saranno documentate; saranno elaborati e
pubblicati suggerimenti per il miglioramento del sistema di Dublino
II.
Il progetto sarà anche
il punto sulla interconnessione tra il sistema di Dublino e di altra
normativa comunitaria pertinente, in particolare le Direttive su
Accoglienza e Procedura.
La ricerca - svolta
attraverso incontri e colloqui con le parti interessate - si
concentrerà su: ammissione alla procedura di asilo; informazioni
fornite ai richiedenti e accesso alla consulenza legale; situazione
dei minori non accompagnati; situazione di altri gruppi vulnerabili;
fornitura di servizi di traduzione, l'accesso all’accoglienza
materiale dopo l’ammissione al territorio e, non da ultimo la
scrupolosa osservanza del principio di non-refoulement.
Obiettivi generali:
1. Individuare i punti
deboli del sistema "Dublino II" che continuano ad emergere nella
prassi;
2. Documentare, attraverso una ricerca specifica, le conseguenze e
l'impatto che l'applicazione del Regolamento Dublino II ha avuto per
gli Stati membri.
In particolare, il progetto mira a:
- raccogliere il
materiale empirico attraverso interviste con i richiedenti asilo sui
problemi descritti;
- descrivere le
esperienze soggettive con i richiedenti asilo durante la procedura
di Dublino dei paesi di invio, la loro situazione prima della
partenza, le loro paure e le aspettative dopo il trasferimento;
- rafforzare la
cooperazione tra le "Unità Dublino" e delle ONG nei sei paesi
partner;
- raccogliere il
materiale empirico per quanto riguarda i problemi incontrati dai
funzionari designati nella concreta attuazione del sistema
attraverso interviste semi-strutturate;
- confrontare i
materiali con quelli raccolti;
- migliorare la
cooperazione a livello amministrativo, come pure tra le ONG e ad
aumentare la cooperazione;
- valutare i risultati
per formulare suggerimenti per il miglioramento delle pratiche di
applicazione;
- identificare
eventuali punti deboli per quanto riguarda l'attuazione delle
Direttive su procedure e accoglienza.
Proseguono le attività Dubliners
Allegati:
- Evento finale progetto Dubliners
-
Pubblicati i risultati del seminario finale
- Sintesi
del rapporto finale;
(italiano
-
inglese)
- Rapporto finale (italiano
-
inglese)
-
Conclusioni del
progetto
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