Il progetto
“Intrecciare Percorsi, Integrare persone”, giunto al secondo anno, è
realizzato dal CIR ed è sostenuto dall’Unione europea-Fondo Europeo
per i Rifugiati e dal Ministero dell’Interno.
Obiettivo
Potenziare
il numero dei percorsi di integrazione socio-economica e il loro
impatto sui territori di Roma, Napoli, Caserta e Ancona, di 45
persone in protezione internazionale particolarmente vulnerabili (minori
non accompagnati, vittime di tortura e violenza, nuclei
monoparentali, portatori di problematiche medico-sanitarie)
attraverso 4 azioni specifiche: sostegno all'autonomia alloggiativa,
sostegno all'inserimento lavorativo, sostegno al riconoscimento
delle professionalità e studi pregressi, formazione professionale e
tutela della salute.
Azioni e
modalità operative
Nei quattro
territori, in considerazione della particolare vulnerabilità
dell'utenza, si lavorerà con équipe multidisciplinari in grado di
implementare interventi articolati. Le équipe, composte da operatori
sociali, legali, medici e psicologi, saranno formate da partner
progettuali e da professionisti dei servizi territoriali con i quali
si concluderanno accordi di collaborazione.
Gli utenti
verranno segnalati all'équipe multidisciplinare dai servizi
territoriali degli Enti locali di riferimento attraverso l'utilizzo
di schede di invio strutturate e modalità di presa in carico
concordate.
La presa in
carico da parte degli operatori del CIR e dei partner territoriali
si declinerà con un approccio olistico e integrato, volto a
sostenere la persona nel percorso individuale che, partendo
dall'analisi delle proprie risorse e del contesto territoriale,
porti alla elaborazione e realizzazione di un sostenibile percorso
di autonomia. Verranno quindi elaborate, a seconda delle esigenze
emerse nei colloqui individuali, risposte progettuali attinenti a
differenti aree - alloggio, salute, formazione e lavoro - parti
essenziali del processo di integrazione.
Ad ogni
utente verrà proposto un microprogetto di integrazione, mirato sulle
specifiche esigenze. E’ previsto un ammontare medio pro-capite di
1.500 euro per sviluppare il percorso di integrazione concordato.
Tale cifra potrà essere utilizzata flessibilmente secondo il
contesto territoriale e le condizioni personali.
Alloggio:
verranno implementate azioni volte a favorire l’incontro tra domanda
e offerta alloggiativa, attraverso sportelli informativi per
l’orientamento e l’accompagnamento nella ricerca della casa.
E’ prevista
la costituzione di un fondo per contributi-alloggio per il canone
d’affitto, piccoli lavori di ristrutturazione, per il pagamento di
interventi necessari alla messa in opera delle unità abitative e per
l’inserimento in strutture protette.
Inoltre, su
Napoli e Roma i beneficiari potranno accedere ad un Fondo di
garanzia e rotazione contro i rischi di morosità.
Salute: la
specificità dei traumi subiti dai beneficiari e la complessità della
situazione vissuta anche nel paese d’accoglienza, rendono necessario
uno specifico intervento medico-psicologico. Su ciascun territorio
si collaborerà con realtà pubbliche per facilitare l’accesso alle
cure. Inoltre, si provvederà a coprire le spese di ticket, per cure
mediche e interventi specialistici non coperti dal S.s.n.
Formazione:
L’elaborazione congiunta di un percorso di integrazione cercherà di
valorizzare le competenze pregresse, quelle nuovamente acquisite, le
realistiche aspettative dell'utente, oltre a tenere in debita
considerazione le esigenze del mercato. Per alcuni verrà attivato il
percorso di riconoscimento dei titoli di studio, per altri si
prevederà l'iscrizione a corsi di formazione e/o riqualificazione
professionale o di studio utili a favorire un adeguato processo di
integrazione lavorativa. La frequenza a corsi di formazione potrà
essere facilitata attraverso l'acquisto di testi e libri per lo
studio.
Lavoro: Per
facilitare l’inserimento lavorativo verranno utilizzati strumenti
diversificati in base alle singole necessità/esigenze del
beneficiario. Verranno attivati tirocini formativi propedeutici
all’inserimento lavorativo.
Tra le altre
misure sono previsti, per i nuclei monoparentali, interventi che
facilitino l’autonomia del capofamiglia (iscrizione a scuole materne,
asili nido, attività di baby sitting).
Al progetto
partecipano come partner, per la città di Napoli, SMILE Campania,
per la città di Caserta il Comitato per il Centro Sociale e per Roma
il Consorzio Idea Agenzia per il Lavoro s.c.s.
(a cura di
Paola Di Prima)