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PROGETTO P.O.L.I.S. - Percorsi Orientamento Lavoro
Inclusione Sociale
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dicembre 2011- Da alcuni mesi è attivo il Progetto
P.O.L.I.S.-Percorsi Orientamento Lavoro Inclusione Sociale,
co-finanziato dalla Fondazione Cariplo-Bando 2010 Inclusione
Sociale,
che
intende sperimentare nuove modalità di presa in
carico e accompagnamento di rifugiati e beneficiari di protezione
sussidiaria o umanitaria dell’area di Milano.
P.O.L.I.S
vede coinvolti diversi enti: la
Fondazione Cova come capofila, il CIR, il Progetto Integrazione, il
Consorzio SIS-Sistema Imprese Sociali e La Cordata come partner.
Aderiscono anche l’UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni
Razziali e la Regione Lombardia – Assessorato alla Famiglia,
Conciliazione e Solidarietà Sociale, oltre a numerose associazioni,
istituzioni e agende.
P.O.L.I.S.
Percorsi Orientamento Lavoro Inclusione sociale
Con
il sostegno della Fondazione Cariplo-Bando 2010 Inclusione Sociale
CAPOFILA
FONDAZIONE COVA – Centro di Formazione Professionale
PARTNER DI PROGETTO
CIR – Consiglio Italiano per i Rifugiati
PROGETTO INTEGRAZIONE Cooperativa Sociale
CONSORZIO SIS SISTEMA IMPRESE SOCIALI consorzio di coop. sociali
LA CORDATA Cooperativa Sociale
ADESIONI ALLA SPERIMENTAZIONE
istituzioni
- UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali – Presidenza
del Consiglio dei Ministri
- Regione Lombardia – Assessorato alla Famiglia, Conciliazione e
Solidarietà Sociale
Associazioni, istituti di categoria, aziende
-
Caritas Ambrosiana
-
Assolombarda
- Unione Confcommercio Imprese per l’Italia
- Confindustria Lombardia (Comitato Regionale Giovani Imprenditori
dell’Industria)
- Fondazione Sodalitas
- Confartigianato A.P.A. Milano
- Unione Artigiani della Provincia di Milano
- ANCI – Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani
- UIL Milano Lombardia
- SMA S.p.A.
- Leroy Merlin S.p.A.
- Rotary Club Milano
Il progetto intende sperimentare nuove modalità di presa in carico e
accompagnamento a favore di rifugiati e beneficiari di protezione
sussidiaria o umanitaria. In complementarietà con altre realtà già
presenti sul territorio, POLIS dà risposta alle fasi successive alla
prima accoglienza (presa in carico di medio periodo).
La presa in carico che si intende sperimentare si pone l’obiettivo
di costruire opportunità lavorativee risposte abitative stabili a
favore
dell’inclusione.
La partnership, attraverso le azioni di progetto, si adopera
affinché vengano riconosciuti i
diritti
dei rifugiati nel rispetto dei principi umanitari, delle convenzioni
e degli accordi internazionali che l’Italia ha siglato o recepito.
La sperimentazione mira all’acquisizione e al consolidamento della
cittadinanza attiva
deisoggetti coinvolti, attraverso percorsi di accompagnamento verso
una maggiore autonomia progettuale.
Finalità
Il riconoscimento dei
diritti di cittadinanza
dei rifugiati e dei beneficiari di protezione internazionale è la
finalità che si pone la partnership. Per raggiungere questo scopo ci
poniamo come obiettivo generale quello di contribuire alla rimozione
delle condizioni di ostacolo all’inclusione sociale.
Obiettivo generale
L’obiettivo generale
è contribuire alla rimozione delle condizioni di ostacolo
all'inclusione sociale, fornendo soluzioni ai problemi economici ed
abitativi di cittadini stranieri rifugiati e delle persone
beneficiarie di protezione internazionale e promuovendo la cultura
del riconoscimento e dell’accoglienza sul territorio.
Obiettivo specifico
Fondazione Cova e i partner di progetto si pongono come
obiettivo specifico
la costruzione e lo sviluppo di un modello di riferimento operativo
integrato capace di costruire condizioni di effettive pari
opportunità, delineando processi e buone prassi da trasferire negli
ambiti della formazione professionale, dell’accompagnamento
lavorativo, nel sostegno alla ricerca abitativa e nell’accesso ai
servizi di cittadinanza (amministrativi, sanitari e legali).
Il modello operativo che il progetto intende sperimentare è un
sistema integrato che mette in rete i presidi, pubblici e privati,
già in essere sul territorio (es. “Sistema Milano” del Comune di
Milano).
Il progetto contribuisce a:
·
Garantire i supporti di carattere amministrativo e legale necessari
a dare piena
applicazione al
diritto di cittadinanza;
·
Sostenere la
conoscenza dei diritti,
dei doveri e delle possibilità e opportunità offerte dal
territorioda parte dei beneficiari di protezione internazionale e
umanitaria presenti nella provincia di Milano;
·
Favorire l’accesso al lavoro,
rafforzando gli interventi e innovando le prassi nel campo della
formazione professionale e nell’accompagnamento al lavoro;
·
Favorire l’autonomia abitativa,
accompagnando il rifugiato alla ricerca di soluzioni alloggiative;
·
Sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi dell’accoglienza ai
rifugiati e profughi per
modificare pregiudizi e stereotipi
e ridurre i fattori generanti tensioni sociali;
·
Rendere visibile la compatibilità del potenziale lavorativo
del rifugiato con la domanda di lavoro delle imprese;
·
Inserire prassi innovative
nelle modalità di presa in carico del rifugiato e dei suoi bisogni ;
·
Rafforzare la rete di servizi
per migliorare le possibilità di inclusione sociale.
Beneficiari
Il target individuato:
rifugiati e persone beneficiarie di protezione internazionale in
carico o appena dimessi dal sistema di accoglienza e integrazione
(SPRAR) del Comune di Milano e dai Servizi di prima accoglienza del
pubblico e del privato sociale (cioè dal “Sistema Milano”).
Risultati attesi:
·
n. 60 rifugiati presi in carico nei due anni di progetto attraverso
percorsi di formazione, inserimento lavorativo, accompagnamento
abitativo, consulenze giuridiche
·
n. 20 operatori coinvolti (formazione équipe multifunzionale e
potenziamento rete dei servizi)
·
n. 15 aziende (attività di recruitment di manodopera qualificata,
formazione in azienda, accompagnamento nei percorsi di inclusione
lavorativa)
·
n. 5.000 cittadini (sensibilizzazione e animazione di comunità)
·
n. 30 classi delle scuole medie inferiori e superiori o gruppi
giovanili (intercultura)
Polis cercherà di gestire anche le fragilità e la precarietà dei
percorsi di inclusione lavorativa e /o abitativa già avviati ma che
hanno incontrato un fallimento (es. perdita del lavoro, perdita
dell’abitazione e ritorno in strada, difficoltà nel luogo di
abitazione). Per perseguire questo scopo si chiederà ai servizi
territoriali di segnalare quei casi particolarmente fragili, con i
quali costruire un intervento specialistico e attivare risorse
dedicate per la verifica e riformulazione di un nuovo progetto
d‘inclusione.
Struttura
Ogni Ente partner concorre con le proprie funzioni e specificità a
delineare i requisiti professionali necessari per l’intervento nel
suo complesso, con particolare attenzione agli ambiti di propria
pertinenza, senza presidiare competenze e specialità se non in
funzione della costruzione di nuove prassi.
Fondazione Cova
assume il ruolo di capifila e coordinamento della sperimentazione,
porta competenze specifiche nell’ambito della formazione
professionale, nell’educativa adulti e nella mediazione al lavoro.
Coordina il progetto.
Consorzio SIS,
Consorzio di cooperative sociali alle quali eroga i propri servizi,
darà il proprio contributo nei percorsi di orientamento,
accompagnamento e mediazione con i contesti lavorativi. Parteciperà
all’equipe multidisciplinare e darà supporto nelle azioni di
sensibilizzazione. Concorrerà al progetto anche attraverso le
competenze della sua rete di cooperative associate.
CIR
(Consiglio Italiano per i Rifugiati) svolgerà attività di
orientamento e informazione sui servizi offerti da Polis e dalle
reti territoriali di riferimento per l’integrazione
socio-lavorativa-alloggiativa dei beneficiari di protezione
internazionale e umanitaria presso la sede di Milano
Inoltre gestirà, in sinergia con gli operatori di POLIS,
attività d’intervento diretto
a persone rifugiate, beneficiare di protezione sussidiaria e in
protezione umanitaria, per il sostegno a soluzioni sia formative che
abitative sul libero mercato degli affitti nel territorio di
Milano.
Il CIR organizzerà incontri sul tema dell’inclusione sociale dei
beneficiari di protezione internazionale e umanitaria, rivolti ai
ragazzi delle scuole medie inferiori e superiori e a gruppi
giovanili. Saranno interessati le scuole e i centri di aggregazione
giovanili di Milano e provincia in coordinamento con la Cooperativa
Progetto Integrazione.
Inoltre si farà promotore di campagne di attività e
sensibilizzazione sul diritto di asilo e sulle tematiche attinenti
ai beneficiari del progetto. Parteciperà inoltre attraverso i suoi
operatori alle giornate di formazione del personale che entrerà a
far parte dell’equipe multidisciplinare.
CIR provvederà a diffondere i risultati del Progetto a livello
nazionale e a farsi promotore delle campagne di sensibilizzazione
attraverso i suoi canali di informazione (sito web e Rivista
periodica dell’Ente);
PROGETTO INTEGRAZIONE
conduce un'attività a vasto raggio, tesa a sperimentare metodologie
diintervento innovative per favorire l'integrazione sociale e
culturale degli immigrati e rifugiati e realizza servizi in grado di
rispondere alle esigenze conoscitive e operative di quel sempre più
vasto pubblico a confronto con i cambiamenti sociali e culturali
legati all'immigrazione. E’ iscritta al Registro delle
organizzazioni non profit abilitate alla realizzazione di interventi
per l'integrazione degli immigrati, previsto dalla legge 40/98. Lo
staff è formato da ricercatori e ricercatrici, formatori e
formatrici, esperti ed esperte sulle tematiche giuridiche e sociali
dell’immigrazione, italiani e stranieri e da mediatori
linguistico/culturali con una formazione specifica in materia,
provenienti da diverse aree geografiche del mondo (madrelingua
albanese, arabo, ashanti, cinese, francese, ingala, inglese,
portoghese, rumeno, serbo-croato, somalo, spagnolo, tagalog,
tigrino, urdu, wolof; e altre). In qualità di partner, interverrà
con servizi specialistici riferiti ai beneficiari del Bando
attraverso l’erogazione di consulenze ed interventi di mediazione
linguistico culturale, apporti specifici alla formazione degli
operatori di POLIS ed eventuali contributi all’animazione
interculturale e alla sensibilizzazione sui temi dell’integrazione.
Partecipa all’equipe multidisciplinare e al tavolo di valutazione e
validazione.
COOPERATIVA SOCIALE LA CORDATA
si occupa di housing sociale e di progetti di integrazione e
inclusione abitativa nel territorio di Milano. All’interno del
progetto POLIS, La Cordata mette a disposizione le proprie risorse
abitative (appartamenti monolocali e bilocali, pensionati, posti
letto in residence e ostello per le emergenze abitative), le risorse
umane ed esperienziali degli operatori che presidiano questi servizi
e che svolgono l’azione di accompagnamento sociale e offre la
possibilità di partecipare alle iniziative locali di animazione di
comunità volte all’inserimento sul territorio degli ospiti dei
propri servizi.
Da anni ormai è stato identificato e colto il bisogno da parte delle
persone straniere accolte presso i nostri servizi (parliamo sia di
servizi residenziali, sia di sportelli, sia di contatti di rete) di
fruire e partecipare come protagonisti a iniziative che permettano
loro di diventare soggetti visibili nelle comunità locali che
abitano. La
visibilità
quale premessa ineludibile alla necessità di riconoscimento sociale
e al bisogno di diventare protagonisti della propria comunità: il
singolo e la famiglia straniera non solo come fruitori passivi di
servizi ma anche attivatori di risorse e iniziative quali ulteriori
possibilità di crescita del territorio, testimoni di percorsi di
inclusione sociale volti a combattere le dinamiche di emarginazione
che la nostra società inevitabilmente tende a produrre.
UNAR
(Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali/ Dipartimento per le
Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri), con
la sua partecipazione riempie di contenuti la sperimentazione
dell’inclusione sociale e lavorativa dei migranti beneficiari.
Unar promuoverà interventi dedicati alle aree di settore (mercato
del lavoro) che verranno individuate all’interno della
sperimentazione e contribuirà alla costruzione dei contenuti per le
iniziative di formazione e informazione rivolti alla cittadinanza
attraverso l’organizzazione di campagne di sensibilizzazione rivolte
all’opinione pubblica, apportando la massima conoscenza degli
strumenti di tutela esistenti.
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