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Minori stranieri non accompagnati - IV Rapporto ANCI, tra il 2009 e il 2010 accolti 10467 minori in 845 Comuni

20 dicembre 2011 - Rispetto al 2008 si registra tra il 2009 e il 2010 una flessione del 28,1%. Ma fino al 18 novembre 2011 sono già stati accolti 7.484 minori, di cui 4297 dal Nord Africa solo dal 1 gennaio. Tra il 2009 e il 2010 sono stati 845 i Comuni (il 14,2%) che hanno dichiarato di aver preso in carico un minore straniero non accompagnato, per un totale di 10467 accolti: 5879 nel 2009 e 4588 nel 2010. E’ uno dei dati che emerge dal IV Rapporto ANCI sui Minori stranieri non accompagnati, promosso dal Dipartimento Immigrazione con un’indagine rivolta a tutti i Comuni italiani, cui hanno risposto ben 5.951 amministrazioni, il 73,5% del totale (da sito www.anci.it).

Le anticipazioni del rapporto, realizzato in collaborazione con Cittalia, sono state presentate oggi durante una conferenza stampa alla presenza del Ministro per la Cooperazione internazionale e l’integrazione, Andrea Riccardi, del Sindaco di Padova e delegato ANCI alle politiche dell’immigrazione, Flavio Zanonato, del Direttore della Direzione Generale immigrazione e politiche di integrazione del Ministero del Lavoro, Natale Forlani e del Direttore dell’Alta scuola di psicologia dell’Universita’ Cattolica di Milano, Vittorio Cigoli.

Il rapporto mette in evidenza una flessione dei minori accolti nel biennio 2009-2010, pari a 28,1% rispetto al 2008. Ma, guardando i dati delle segnalazioni del comitato minori stranieri nel 2011 (7.484 al 18 novembre 2011 di cui 4297 dal Nord Africa solo dal 1 gennaio) il rapporto prevede un forte impatto sui dati degli accolti che saranno fotografati a fine anno.

Nel 2010 a prendere in carico i minori non accompagnati sono principalmente le città con più di 100 mila abitanti (63 %), laddove i Comuni tra 60-100 mila abitanti accolgono il 10,8% dei minori stranieri, quelli medi (15-60 mila) il 13,6% e quelli piccoli (5-15 mila) ne accolgono il 10,4%.

Rispetto al 2008, e differentemente dalla tendenza degli ultimi anni, tra il 2009 e il 2010 vi è stata una diminuzione dei minori presenti nei Comuni medi e medio piccoli, mentre si è registrato un aumento dal 43% al 62% del totale dei presi in carico nei grandi comuni con popolazione superiore ai 100 mila.

Importante anche il dato sugli allontanamenti volontari dei minori messo in evidenza dall’indagine. Nel 2010 si è reso irreperibile il 31,3% dei minori stranieri non accompagnati accolti, registrando un progressivo miglioramento sugli anni precedenti: si è passato dal 62,3% del 2006 al 46,5% del 2007, fino al 40,13% del 2008. (gp)

 

RIPORTIAMO ALTRE NOTE TRATTE DAL SITO WWW.ANCI.IT  

Minori stranieri non accompagnati - IV Rapporto ANCI, in Lazio, Emilia-Romagna, Lombardia e Puglia il 56 % degli accolti

[20-12-2011]
Roma, Fiumicino e i Comuni del litorale Sud del Lazio i centri con il maggior numero di minori accolti. Aumentati dal 42% del 2008 al 74% del 2010 il totale dei minori che dispongono di permesso di soggiorno tra i minori accolti in seconda accoglienza

Più della metà dei minori stranieri non accompagnati arrivati in Italia nel 2010 (pari quasi al 56% del totale) si è concentrata nei Comuni di Lazio, Emilia Romagna, Lombardia e Puglia. E’ uno degli aspetti del IV Rapporto ANCI sui minori stranieri che evidenzia come a registrare il maggior numero di accolti sono: i Comuni di Roma (dove si concentra il 92% del fenomeno a livello regionale), Fiumicino e del litorale sud del Lazio (19,4%); tutti i capoluoghi collocati lungo la via Emilia (Forlì - Cesena, Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza) ed i Comuni della costa adriatica da Rimini a Ferrara ed alcune aree montane tra Parma, Reggio Emilia e Modena in Emilia Romagna (17%). In Lombardia (9,8%) le realtà comunali che hanno preso in carico minori sono diffuse in tutta la Regione, mentre in Puglia (9%) la dislocazione dei Comuni ruota attorno ai capoluoghi di provincia.

Si tratta perlopiù di minori maschi (91,7% contro l’89,7% del 2008) poco sotto la maggiore età (il 55% ha 17 anni), provenienti soprattutto da Afghanistan (16,8%), Bangladesh (11%), Albania (10%), Egitto (8,7%), Marocco (8,7%) e Kosovo (5,9%). Un dato destinato comunque a modificarsi con i rilevamenti del 2011, che evidenziano un aumento degli arrivi dal Nordafrica.

Il Rapporto contiene anche un approfondimento sulle caratteristiche della prima e della seconda accoglienza. In particolare, rispetto al 2008, a fronte di un decremento dei minori presi in carico l’indagine di Anci e Cittalia fotografa nell’ultimo biennio una stabilizzazione del fenomeno degli accolti: 4312 nel 2009 e 3352 nel 2010, ovvero il 73% dei minori presi in carico/contattati. Da sottolineare l’andamento della prima accoglienza in Sicilia e Puglia: la prima, dopo un trend crescente (dal 6% del 2006 al 16% del 2009) ha accolto nel 2010 il 7% dei minori, mentre la Puglia ha aumentato nel 2010 la quota di accolti circa del 160% passando dal 3% a 14% sul totale dei minori accolti.

Per quanto riguarda, invece, la seconda accoglienza nel biennio 2009-2010, la diminuzione della presenza di minori ospitati interessa tutte le classi demografiche tranne le città grandi oltre i 100 mila abitanti che vedono aumentare il trend del numero di accolti. Diversamente dagli anni scorsi, la diminuzione più significativa si è avuta nelle Isole: se dal 2006 al 2008 le seconde accoglienze erano aumentate (passando da un 7,4 ad un 29,2%), le stesse hanno registrato un crollo dell’81,3% nel 2009.

Infine, l’indagine Anci-Cittalia evidenzia che i Comuni migliorano la loro capacità di assicurare un’effettiva protezione ai minori accolti: sono infatti aumentati dal 42% del 2008 al 74% del 2010 il totale dei minori che dispongono di permesso di soggiorno tra i minori accolti in seconda accoglienza e dal 36% (2008) al 65% (2010) i minori ai quali è stata attribuita la tutela.(gp)

Minori stranieri non accompagnati - Programma nazionale Anci, 2650 minori accolti e 140 opportunità di affido familiare

[20-12-2011]
Nell’ultimo anno si è registrato un aumento considerevole legato al flusso di minori stranieri giunti dalla sponda Sud del Mediterraneo: 4297 minori arrivati dal 1° gennaio in Italia provenienti solo dal nord Africa

Più di 2650 minori non accompagnati accolti, sviluppando complessivamente oltre 150 mila giornate di accoglienza e offrendo a 140 minori l’opportunità di usufruire di diverse forme di affidamento familiare. Una parte significativa del IV Rapporto ANCI sui minori stranieri è dedicata ad un primo  bilancio del Programma nazionale di protezione dei minori stranieri non accompagnati, promosso e finanziato (attraverso il Fondo per le Politiche Migratorie) dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e affidato per la sua realizzazione all’ANCI. Il programma, avviato nel 2008 e che attualmente coinvolge una rete di 32 Comuni, mira a sostenere i Comuni sperimentando un sistema nazionale, decentrato e in rete, di protezione e integrazione dei minori, con particolare riguardo alla fase della pronta accoglienza.

Tra i dati messi in luce dal Rapporto Anci sui minori stranieri spicca che l’accoglienza di minori nel Programma ha subito nell’ultimo anno un aumento considerevole legato al flusso di minori stranieri non accompagnati giunti in Italia dai paesi della sponda Sud del Mediterraneo in seguito ai rivolgimenti politici in atto nell’area: 4297 minori arrivati dal 1° gennaio in Italia provenienti solo dal nord Africa in base alle segnalazioni giunte al Comitato per i minori stranieri.

Per far fronte ai massicci arrivi che hanno riguardato la Sicilia ma anche altre Regioni meridionali (Calabria, Puglia), e in seguito alla dichiarazione dello stato di emergenza sull’intero territorio italiano (prorogato a tutto il 2012) per i minori stranieri non accompagnati il direttore generale della DG dell’Immigrazione e delle politiche dell’integrazione presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Natale Forlani è stato nominato quale soggetto attuatore nazionale con il compito di organizzarne l’assistenza.

Le nazionalità rappresentate nel Programma ad oggi sono 44: la maggior parte dei minori accolti proviene dalla Tunisia (13,93%), mentre i minori afghani rimangono tuttavia una componente importante degli accolti (13%), seguiti da Bangladesh (12,18%) ed Egitto (11,54%). La distribuzione dei minori accolti per fasce d’età mostra come la grande maggioranza di essi abbia un’età compresa tra i 16 e i 17 anni (il 75,79%). (gp)

Minori stranieri non accompagnati- Riccardi: “Mi farò portavoce al governo richieste Anci su risorse per futuro programma nazionale”

[20-12-2011]
Il ministro: “L'integrazione richiede politica e risorse, ma soprattutto una nuova cultura dell'integrazione perché senza cultura le risorse non bastano”.

“Mi farò portavoce presso il governo delle vostre esigenze in termini di risorse finanziarie per proseguire l’attività del programma nazionale di protezione, malgrado il periodo di forti ristrettezze economiche. Sono certo che per affermare una cultura dell’integrazione potrò contare sempre sull’aiuto dei Comuni”. Con queste parole il ministro per la Cooperazione internazionale e integrazione, Andrea Riccardi, ha risposto all’appello lanciato dal sindaco di Padova che chiedeva garanzie sul proseguimento dell’attività del programma nazionale di accoglienza ed integrazione realizzato negli ultimi tre anni dall’Anci.

Secondo Riccardi, intervenuto alla presentazione del rapporto Anci-Cittalia sui minori stranieri non accompagnati, “fallire nell'integrazione  porterà frutti amari nel futuro”. “La sfida che abbiamo come Italia e' quella di realizzare un percorso di inserimento dei giovani immigrati che abbia successo”, ha affermato il ministro. Per questa ragione “i fallimenti debbono essere diminuiti al minimo e occorre dare prospettive. Formare e inserire questi giovani nel tessuto sociale ed economico del Paese - ha evidenziato - può essere un buon investimento e rappresentare un modello”.

Il ministro ha poi sottolineato che “non facciamo ne' buonismo ne' cattivismo ma esclusivamente un discorso di interesse nazionale contemperando  umanità e sicurezza, diritti e doveri”. “L'integrazione - ha osservato - richiede politica e risorse, ma soprattutto una nuova cultura dell'integrazione perché senza cultura le risorse non bastano”. Riccardi ha anche annunciato che si adopererà “perché siano inclusi  negli accordi bilaterali con i paesi di provenienza specifici provvedimenti per i minori". (gp)

 

Minori stranieri non accompagnati - Silveri: “Mi auguro programma continui, fermarlo sarebbe un investimento buttato”

[20-12-2011]

“Il lavoro portato avanti negli ultimi tre anni dall’Anci con il programma di protezione per i minori stranieri è stato molto utile e ha segnato la strada indicando un modello per gestire il fenomeno Msna nelle singole realtà locali”. Lo ha sottolineato Giuseppe Silveri, Presidente del Comitato per i minori stranieri istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali intervenuto stamani alla conferenza stampa di presentazione dell’indagine ANCI-Cittalia sui minori nel periodo 2009-2010.

“Arrivati a questo punto come funzionario dello Stato devo dire che mi sembrerebbe un investimento buttato al vento (parliamo di 265 milioni di Euro) se questo modellino che interessa 32 Comuni non venisse realizzato su ampia scala. Mi auguro – ha concluso Silveri – che nonostante le difficoltà del momento e l’esistenza di altre priorità, come dimostra l’emergenza Nordafrica, ci sia ancora la possibilità di riprendere per i capelli questa iniziativa”. (gp)

Minori stranieri non accompagnati- Forlani: “Emergenza Nordafrica del 2011 ha sconvolto approccio al problema”

[20-12-2011]

“L’emergenza Nordafrica dei primi 10 mesi del 2011 ha scombinato tutti i parametri di valutazione ed il nostro approccio al problema minori. Ne sono arrivati 4500 che hanno spinto il governo ad approntare un sistema di prima accoglienza basato su comunità temporanee, e messo sotto pressione le strutture di seconda accoglienza”. Lo ha ricordato il Direttore Generale immigrazione e politiche di integrazione del Ministero del Lavoro, Natale Forlani, che ha anche il compito di organizzare l’assistenza dei minori in arrivo dal Nordafrica.

Forlani ha evidenziato l’impegno finanziario sostenuto dal governo con “uno stanziamento di circa un miliardo che con la proroga dello stato di emergenza arriverà al doppio”. Ma il rappresentante del Ministero del Lavoro ha anche ammonito contro il rischio che “una massiccia immissione di denaro pubblico nel sistema porti a distorsioni gestionali”. A suo parere la strada da seguire è quella della “valorizzazione complessiva del programma nazionale minori realizzato dall’ANCI, che non può restare eguale a quello dei primi anni di sperimentazione”.

Da questo punto di vista Forlani ha indicato almeno tre possibili aree di miglioramento: la realizzazione di un sistema informativo e procedurale solido, l’avvio di un efficace rapporto di collaborazione con le Regioni, ed infine l’organizzazione di un efficiente sistema di inserimento sociale dei minori. “Su questo punto abbiamo avviato un confronto con l’ANCI che spero ci porterà nel 2012 a costruire un quadro di collaborazione che sfrutti le potenzialità del programma nazionale per collocarlo in un sistema più avanzato”, ha concluso il Direttore Generale immigrazione e politiche di integrazione del Ministero del Lavoro. (gp)