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Resettlement: building up the basis

Scheda sul progetto Partner e link Che cosa è? Il ruolo dell'UNHCR Programmi di reinsediamento Manifesto reinsediamento In Italia

PROGRAMMI DI REINSEDIAMENTO

PORTOGALLO

Negli ultimi anni un certo numero di paesi europei hanno espresso interesse nell’istituire programmi di reinsediamento e nel ricevere rifugiati sulla base di operazioni di reinsediamento “ad hoc”. Il Portogallo è stato l’ultimo paese ad istituire un programma di reinsediamento, portando a 7 il numero totale di paesi europei che contribuiscono ai programmi di reinsediamento.

 

La legge portoghese sull’asilo (l. 15/98) all’articolo 27, fornisce il quadro legislativo per attuare una procedura di reinsediamento su base di dossier. Tutti i rifugiati riconosciuti sotto il mandato dell’UNHCR sono ammissibili secondo la legge. Le richieste di reinsediamento sono sottoposte dall’UNHCR al Ministero dell’Amministrazione Interna, che ne decide l’esito. Nel 2006, il Governo ha accettato 33 rifugiati sulla base di un’operazione “ad hoc”, provenienti da Repubblica Democratica del Congo, Liberia, Costa d’Avorio, Eritrea, Etiopia, India. Questi casi sono stati accettati sulla base dei criteri del bisogno di protezione legale o fisica e mancanza di prospettive di integrazione nel primo paese di asilo, come stabilito nell’Handbook dell’UNHCR.

Nel luglio del 2007, il Governo ha adottato la Risoluzione n. 110/2007, ai sensi della legge sull’asilo, che consente il reinsediamento di un minimo di 30 persone su base annuale.

 

In Portogallo i ministeri responsabili per il coordinamento ed il finanziamento dell’accoglienza e dell’integrazione dei rifugiati accolti sotto programmi di reinsediamento sono il Ministero dell’Amministrazione Interna, il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, ed il Ministero della Salute. Il Consiglio Portoghese per i Rifugiati (CPR) ha il mandato di implementare attività connesse ai servizi di accoglienza iniziale presso il Centro di Accoglienza del CPR per un periodo di sei mesi e di fornire un programma di integrazione ai rifugiati appena arrivati, in collaborazione, tra l’altro, con i servizi  locali di previdenza sociale. Un permesso di soggiorno viene emesso in favore dei rifugiati reinsediati al loro arrivo. Viene offerto loro lo status di rifugiato o la protezione umanitaria temporanea valida da uno a cinque anni, rinnovabile. Dopo sei anni di residenza permanente in Portogallo, i rifugiati hanno titolo per ottenere la cittadinanza portoghese.

 

Dopo sei mesi dall’arrivo i rifugiati sono alloggiati in appartamenti privati con il sostegno economico da parte del servizio locale di previdenza sociale. Il CPR sostiene i rifugiati nella ricerca di alloggi appropriati. Il Servizio per l’impiego del CPR presso il centro di accoglienza offre servizi di orientamento al lavoro e mediazione. Ci si aspetta che i rifugiati siano auto-sufficienti  verso la fine del primo anno e poi vengono riferiti al normale regime di Previdenza Sociale.

 

*: Tratto da: “Welcome to Europe! A Guide to Resettlement: a Comparative review of Resettlement in Europe”, International Catholic Migration  Commission Europe, Edition & Imprimerie, November 2007.