PROGRAMMI DI REINSEDIAMENTO
SPAGNA
Da
un certo periodo, la Spagna è considerata come uno dei paesi
pronti ad impegnarsi formalmente per l’istituzione di un
programma di reinsediamento.
Anche se
formalmente non è ancora stato istituito un programma di
reinsediamento, la Spagna ha risposto favorevolmente ai recenti
appelli da parte dell’UNHCR: solo per citare alcuni esempi, nel
1999 ha accolto 1426
kosovari di origine albanese sotto il Programma Umanitario di
Evacuazione dell’UNHCR; nel febbraio 2000 ha accettato un gruppo
di 17 afgani provenienti dall’Uzbekistan.
La base
legislativa per dare protezione a certi casi (definiti come casi
di reinsediamento) è garantita dalla Legge sull’asilo (Art. 24
del Decreto Reale 203/1995), che consente anche di rispondere a
richieste urgenti da parte dell’UNHCR al governo spagnolo per
l’ammissione di rifugiati sotto il suo mandato.
In Spagna, i due
ministeri principalmente coinvolti in materia di reinsediamento
sono il Ministero del Lavoro e degli Affari Sociali ed il
Ministero dell’Interno. Le ONG coinvolte sono la Croce Rossa
Spagnola, Rescate, CEAR, e ACCEM, che si sono tutte impegnate
per promuovere l’istituzione di un programma spagnolo di
reinsediamento. Sia il Governo che le ONG hanno partecipato a
progetti di gemellaggio (MOST) e a programmi di promozione e
capacity-building (con CCME e ICMC).
Funzionari
ministeriali hanno indicato che la Spagna si troverebbe nella
posizione di iniziare un programma di reinsediamento in breve
tempo, sulla base delle esperienze di reinsediamento “ad hoc”.
Ci si aspetta che
la prossima Legge spagnola sull’Asilo contenga una misura
speciale per il reinsediamento. In sua assenza il Ministero
dell’Interno ed il Ministero del Lavoro e degli Affari Sociali
non hanno in questo momento il mandato politico per stabilire il
programma. A causa di un “caldo” dibattito politico su tutte le
questioni legate all’immigrazione, non ci si aspetta che la
discussione sul reinsediamento sia portata avanti prima delle
prossime elezioni politiche.
*: Tratto
da: “Welcome to Europe!
A Guide to Resettlement: a Comparative review of
Resettlement in Europe”, International Catholic Migration
Commission Europe, Edition & Imprimerie, November 2007.
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CEAR -
SPAGNA – PROGRAMMA SUL REINSEDIAMENTO E
AZIONI:
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Esperienze
precedenti
Nel 1990, la
Spagna ha accolto 3000 rifugiati bosniaci. La maggior parte di
queste persone furono reinsediate attraverso programmi
ufficiali, ma anche attraverso programmi gestiti da ONG, che
contattarono alcuni comuni spagnoli, in grado di offrire risorse
sociali e opportunità di reinsediamento.
Più tardi, nel
1999, furono reinsediate 1426 Kosovari di origine Albanese. La
loro permanenze nel paese non fu molto lunga e la maggior parte
fece ritorno in patria. Negli anni successivi furono reinsediati
anche 17 afgani.
Tutte le
esperienze non furono fatte nel quadro di un programma nazionale
di reinsediamento, ma furono conseguenza di condizioni e
circostanze straordinarie.
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Quadro
legislativo
La legge spagnola
sull’asilo non contempla programmi di reinsediamento. La
legislazione facilita la richiesta di asilo presso ambasciate
spagnole all’estero.
Le autorità hanno
considerato questa procedura simile al reinsediamento.
Se le autorità
considerassero la possibilità di istituire programmi di
reinsediamento, sarebbe quindi necessaria una riforma
legislativa.
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Piattaforme
nazionali
Diverse ONG, come
C.E.A.R., ACCEM, la Croce Rossa Spagnola, e Amnesty
International – Spagna nel 2005 hanno creato un gruppo di lavoro
per la presentazione di un progetto alle autorità spagnole in
favore dell’istituzione di un programma di reinsediamento.
Fin dal 2001 una
ONG spagnola ha preso parte, come osservatore, alle
Consultazioni Annuali Tripartite sul Reinsediamento con le
autorità nazionali e l’ UNHCR.
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Progetti Europei
sul reinsediamento
Le autorità
spagnole hanno iniziato a mostrare un certo interesse nei
confronti di programmi di reinsediamento.
La partecipazione
alle Azioni Comuni del Fondo Europeo Rifugiati ha offerto la
possibilità alle autorità spagnole di apprendere dalle
esperienze e dalle buone pratiche acquisite da altri paesi
europei con maggiore esperienza nel settore dell’integrazione di
rifugiati reinsediati, ma anche nelle missioni di selezione e
nel training di orientamento prima della partenza.
Per questo, vari
funzionari del Dipartimento Asilo del Ministero dell’Interno
hanno avuto la possibilità di partecipare ad eventi formativi
nel settore.
Le autorità
spagnole hanno partecipato al progetto “MOST” oltre che a corsi
di formazione su programmi di accoglienza e integrazione, tenuti
da UNHCR e da funzionari statali di altri paesi membri
dell’Unione Europea. Anche il CEAR ha avuto l’opportunità di
seguire gli stessi corsi, nell’ambito dello stesso progetto.
Deve anche essere
detto che il CEAR ha iniziato, con il co-finaziamento da parte
del Fondo Europeo per i Rifugiati, uno studio sull’interesse e
sulle condizioni per l’avvio di un programma spagnolo di
reinsediamento.